Adriano Celentano: ’18 anni son lunghi, però quel ragazzo ne ha fatta di strada’

Adriano Celentano è tornato ieri sera all’Arena di Verona per la seconda e ultima serata del suo show Rock Economy. Lo spettacolo, trasmesso in diretta su Canale 5, ha vinto gli ascolti tv ieri sera, mantenendo incollati davanti al televisore ben 9.112.000 telespettatori e ottenendo il 32,82% di share.

Il Molleggiato, ha mandato in delirio i 12mila spettatori che hanno avuto l’onore di assistere ad uno spettacolo musicale che tardava da ben 18 anni. Emozioni a 360° quelle trasmesse da Adriano Celentano, che si sono fatte intense sin dall’inizio delle prime note che hanno scandito l’apertura dello spettacolo: ‘mondo in mi7’, brano del 1966. Un vero e proprio show fatto in primis di musica, ma anche di riflessioni, balli, luci e colori. Emozionante (come lo stesso Celentano ha ammesso) il tributo a Lucio Dalla con la canzone ‘Caruso’, cantata da Gianni Morandi.

Immancabile il monologo di Celentano, focalizzato sulla tutela della natura: ‘Che valore avrebbe vivere in un appartamento con tutti i comfort possibili se poi quell’appartamento è inserito in un contesto come le Vele di Scampia o di Palermo oppure a Quarto Oggiaro a Milano? Penso che dopo l’amore, che è al primo posto, ci sarebbe la bellezza del proprio habitat. Il vero appartamento è fuori, dove la gente si scambia un saluto‘. Immancabili, sono anche i riferimenti alla politica: ‘Siamo spenti, e in effetti non ci vuole molto per capire che il senso della vita spesso ci sfugge. Voi dite che siamo qui riuniti, ma per quanti minuti ancora? Finita la serata, ognuno di noi tornera’ ad essere solo nella propria casa, in attesa di un altro evento come questo. Ma questo non vuol dire stare insieme. Invece, stare insieme è essere legati da qualcosa che ci tiene uniti neanche quando siamo soli. Ma non l’abbiamo questo qualcosa, e i politici non l’hanno capito. Ma sta tornando… si tratta di individuare quel filo sottile, quasi invisibile, che la capacità di legarci tutti insieme. Questo significa vivere in un progetto‘.

Celentano continua: ‘E’ arrivato il momento di dare ai poveri le stesse condizioni di cui godono i ricchi. Le stesse condizioni di bellezza di cui godono i ricchi. Ai poveri non basta più dare una casa, bisogna dare la casa. E i poveri dal canto loro devono cominciare a rifiutarsi di abitare in quei loculi di cemento costruiti con la benedizione di quei comuni massacratori, la cui logica per molti di essi è sempre stata quella di barattare i principi cardine della convivenza civile con la convenienza spicciola‘.

Nonostante qualche critica, Celentano rimarrà sempre l’artista italiano che vanta, come Mina, le più alte vendite di dischi, circa 150 milioni. Andriano Celentano ne ha fatta veramente tanta di strada ed è stato e sarà sempre sulla cresta dell’onda.