Berlusconi news, Silvio contro tutti, Monti ‘decideremo sulla fiducia’

BERLUSCONI NEWS DICHIARAZIONI: Berlusconi chiarisce attraverso una conferenza stampa la sua posizione, confermando: “la decisione di qualche giorno fa di non presentarmi come candidato alla presidenza del Consiglio in modo di facilitare l’unione di tutti i moderati”. Berlusconi conferma quindi “le primarie del PdL”, dicendosi sicuro che “attraverso il confronto emergeranno protagonisti degni”. Il cavaliere ritaglia per lui un ruolo tutt’altro che marginale: “dedicherò la massima parte del mio tempo al Paese, continuerò l’opera di modernizzazione iniziata nel 1994. Resto presidente del PdL, resto in campo, farò campagna voto”.

Berlusconi è un fiume in piena, e torna sulla sua esperienza a capo del governo: “mi sono posto per molto tempo in una situazione di contraddittorio nei confronti della Germania e della Francia, così è successo che si è portata avanti un’iniziativa di deterioramento della mia immagine. Con quei sorrisi la Merkel e Sarkozy tentarono  l’assassinio politico della mia credibilità internazionale”.

Berlusconi ha parole forti anche per il governo dei tecnici che “doveva cambiare la Costituzione, ma nessun cambiamento è stato presentato in Parlamento. Senza cambiamenti il Paese è ingovernabile. Bisogna cambiare la Costituzione. Il governo dei tecnici ha introdotto misure recessive senza fine“.

Sul futuro immediato e sulle sorti del governo Monti, Berlusconi è deciso: “nei prossimi giorni decideremo se sia meglio togliere immediatamente la fiducia a questo governo o conservarla dato l’arrivo delle elezioni”. Su un eventuale Monti-bis: “solo se crederà di partecipare alle elezioni”, anche perché dice: “non ci sarà più spazio per un esecutivo tecnico”.

Berlusconi attacca il governo Monti sulle misure in tema di fiscalità, ritenendole: “una estorsione fiscale tipica di uno stato di polizia tributaria”, dicendo che “gli italiani sono spaventati da questo sistema violento del trattamento dei contribuenti”.

Berlusconi torna poi sulla giustizia: “che non può andare avanti così”, perché dice: “questa non è più una democrazia, è una dittatura dei magistrati, è una magistratocrazia”. Sull’argomento Berlusconi conferma la sua volontà di sentirsi in “dovere di mettere davanti a tutto un’azione di riforma della giustizia affinché si possa evitare ad altri quello che è capitato a me”.

Il cavaliere entra poi in pieno clima di campagna elettorale, elencando i punti del programma elettorale del centrodestra: togliere l’Imu con l’impegno di non mettere più tasse sulla casa, e abbassare le tasse.

Su Casini e Montezemolo dice di considerarli “parte del centrodestra”, anche perché sostiene il cavaliere: “sarebbe incomprensibile per persone di buon senso non capire che solo con un rassemblement di tutti i moderati si può battere la sinistra”.