Berlusconi pronto a fare un passo indietro? Per Alfano sembra di sì!

Davvero Berlusconi è pronto a fare un passo indietro? A detta del segretario Pdl, Angelino Alfano, sembrerebbe proprio di si: «Per unire il centrodestra Silvio Berlusconi è pronto a non ricandidarsi. Per non consegnare l’Italia alla sinistra occorre un gesto di visione e generosità degli altri protagonisti del centrodestra». E questo è quanto esplicato durante un convegno in compagnia di Pier Ferdinando Casini ed Enrico Letta.

Forse il più grande gesto di generosità nei confronti del proprio Paese sarebbe quello di licenziare l’intero Parlamento italiano, ristabilendo le priorità e adeguando l’intero ‘regime‘ ad un tenore di vita più umile e realmente corrispondente alle mansioni di ogni singolo deputato. Mentre loro continuano a ‘politicare‘ la crisi impazza ovunque!

Comunque sia la replica dell’Udc, circa quanto dichiarato da Alfano, risuona più scettica che mai: «Mi auguro che i fatti dimostrino che quel che ha detto Alfano sia vero» ma «gli italiani sono abituati alle giravolte di Berlusconi. Accettare le sfide è doveroso ma non cedere agli inganni lo è altrettanto».

Tuttavia aggiunge Casini invitando il PDl ad un processo di autocritica degli ultimi 20 anni: «Alle sfide nella mia vita politica non mi sono mai sottratto, agli inganni ho cercato di sottrarmi. Poiché nel Pdl si è passati da Alfano alle primarie, e poi a Berlusconi e a Berlusconi che si ritira rispondo: vediamo dove si arresta la palla. Io penso che in politica i problemi dei nomi siano secondi rispetto ai contenuti. Qui c’è un problema di sostanza non di persone».

Ah i politici e il loro ‘politichese‘! Il problema di quei deputati che siedono sulle poltrone più lussuose del Parlamento si ricicla da secoli se non millenni, un difetto insito nella natura italica di discendenza romana: il vizio dell’eloquio, che con il passar del tempo si è liberato dei valori autocritici e diplomatici che servivano a rendere civile ed eque le opportunità di rivalsa e successo di ogni cittadino.

«Oggi qualsiasi processo di aggregazione dei moderati deve partire da un atto di umiltà – ha proseguito il leader centrista – serve una riflessione autocritica sul perché una esperienza politica è finita e cento parlamentari della maggioranza sono andati via», avete letto bene, anche Casini parla di umiltà, e continua sottolineando come: «nel Pdl siano presenti allo stesso tempo le disamine della Santanché e di Frattini che sono opposte tra loro sul fallimento del partito».

Enrico Letta invece diventa letterato e si esprime rubando una frase da ‘I promessi sposi‘ di Alessandro Manzoni, in merito ad una presunta o ipotetica che sia, alleanza dei moderati tra Pdl e Udc: «Questo matrimonio non s’ha da fare».

Circa il Monti-bis Alfano dichiara che è necessario che l’attuale premier “si candidi” e utilizza una metafora, per la serie tutti a scuola con ‘orientarsi facendo‘: «Immaginate che Romney e Obama si stimino e poi il presidente degli Stati Uniti sia il preside di Harvard”. La nostra stima nei confronti di Monti sta nel fatto che lo sosteniamo ma vorremmo che un Monti bis si determinasse in funzione delle dinamiche democratiche».