Camorra: scoperti ennesimi sversamenti di rifiuti tossici a Caserta

Sequestrato un terreno agricolo di Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, trasformato in discarica di rifiuti industriali altamente tossici, provenienti anche dal Nord.

La squadra mobile di Caserta in seguito alle indagini commissionate dalla Procura Antimafia di Napoli, ha intercettato questo vasto spazio agricolo in cui i rifiuti venivano spacciati per concime. Il terreno era nella disponibilità dell’imprenditore Elio Roma che in base alle notizie rivelate dai collaboratori di giustizia, sembra che svolgesse attività di collaborazione, già da tempo, con il clan dei Casalesi. L’uomo è indagato insieme a Nicola Mariniello a cui nel maggio scorso sono stati sequestrati alcuni metri di terreno sempre a causa di sversamenti illeciti di rifiuti.

I reati di cui sono accusati i due indagati sono attività di gestione non autorizzata di rifiuti, attività organizzata per il traffico illecito e disastro ambientale aggravati dal favoreggiamento camorristico. In effetti i fanghi industriali tossici dovevano essere trattati dal sito di compostaggio gestito dalla società RFG, intestata al figlio di Elio Roma, ma in realtà venivano sversati direttamente nei terreni agricoli di Caserta. In tal modo veniva agevolato il gruppo Bidognetti del clan dei Casalesi che aveva il compito d’individuare i campi da trasformare in discariche.

Alcuni contadini erano ben a conoscenza della presenza di rifiuti tossici nelle loro terre e così veniva loro offerto del denaro in cambio del silenzio. Molti altri, invece, erano completamente ignari e il continuo sversamento veniva giustificato spiegando loro che si trattava di concimi e fertilizzanti. Le indagini condotte sul terreno sequestrato e su quelli circostanti hanno rilevato la sconcertante presenza di pericolosi livelli di contaminazione di arsenico, cadmio, idrocarburi pesanti, stagno e altre sostanze nocive.