“C’era una volta in America” un’opera di restauro per il cult di Leone


Da giovedì 18 torna nelle sale, dopo 28 anni, il capolavoro di Sergio Leone: “C’era una volta in America” viene  proiettato in versione integrale, con l’aggiunta di 26 minuti di scene che il regista stesso fu costretto a tagliare per ridurne la durata, già fuori dal comune, di tre ore e 49 minuti (135 minuti per il mercato americano). Sei blocchi di scene inedite, per una versione restaurata della durata totale di quattro ore e 19 minuti, proiettati in circa 70 sale, iniziando con The Space Cinema di Roma e per soli quattro giorni. Un evento imperdibile sia per gli amanti di questo cult che per gli appassionati di cinema in generale, un’occasione per venire a conoscenza di una parte importante del lavoro di Sergio Leone, sconosciuta ai più.

“Sembrava a un certo punto che questo film non volesse più finirlo. Dieci anni per avere i diritti del libro. E poi, un anno di preparazione, un altro per scrivere la sceneggiatura, un anno, infine, per le riprese. Insomma C’era una volta in America non finiva mai.” Raffaella Leone, figlia del regista, presenta così questo progetto di restauro di una delle pellicole più amate non solo dai cinefili di tutto il mondo, ma dal regista stesso, il quale ha dedicato anni della sua attività per realizzarlo, considerandolo un po’ la sua creatura. Tant’è vero che, leggenda vuole, Leone si rifiutò di vedere la versione americana, montata senza flashback ed in ordine cronologico. “Era una vera e propria ossessione per mio padre innamorato di questo libro (‘Mano armata’ di Harry Gray) scritto, tra l’altro, maluccio, ma di cui non riusciva ad avere i diritti.” Assieme al fratello Andrea, Raffaella è riuscita a riacquistare i diritti del film dal produttore Arnon Milchan, cosa che ne ha permesso il restauro e la successiva uscita nelle sale. La Cineteca Bologna, Laboratorio Immagine Ritrovata con Andrea Leone Films e Regency Enterprises si è occupata dell’aggiunta delle scene,  la Film Foundation con Gucci del finanziamento, la Yam112003 della produzione e la QMI della distribuzione. Questa versione inedita uscirà anche in DVD, per la prima volta, il 7 dicembre.

Queste le sei scene in più della versione integrale, che forniscono anche degli ulteriori chiarimenti sulla sceneggiatura e per e quali è stato preferito non ricorrere al  doppiaggio bensì all’ausilio di sottotitoli: Il dialogo tra Noodles, interpretato da Robert De Niro, e la direttrice del cimitero, interpretata da Louise Fletcher (scena ambientata nel 1968); la sequenza muta in cui l’auto con Noodles e Max (interpretato da James Woods) affonda e l’ansia dei compagni che non vedono riemergere Noodles (1933); il produttore del film Arnon Milchan nei panni dello chauffeur dialoga con Noodles (1933); scena d’amore (a pagamento) tra Noodles e Eve, interpretata da Darlenne Fluegel (1933); Deborah, alla quale dà il volto Elizabeth McGovern, interpreta la Cleopatra shakespeariana a teatro (1968) e infine il senatore Bailey (nuova identità di Max), interpretato da Woods, ha un colloquio nel suo studio privato con il sindacalista protagonista in passato di un ‘salvataggio’ da parte della banda di Noodles e Max (1968). Una delicata opera di restauro quindi, ma soprattutto un omaggio ad un grande regista italiano che ha saputo, con questo capolavoro, portare un po’ del suo genio in tutto il mondo, segnando in maniera incisiva l’immaginario di generazioni di cinefili.