Chema Senra: le sue Ri(e)voluzioni al Pan di Napoli

Ieri, martedì 9 ottobre, a partire dalle 19, Il Pan di Napoli ha ospitato il vernissage dell’artista spagnolo Chema Senra dal titolo Ri(e)voluzioni, prima edizione del progetto Fragmentos, a cura di Massimiliano Pacifico e Chema Senra Art Studio, in collaborazione con Associazione L’immagine e col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Una collezione di tredici opere  che si rifanno all’estetica e soprattutto alla filosofia insita nell’espressionismo astratto americano, in una rivisitazione personale dell’artista filtrata attraverso la sua intima prospettiva. Più che ricollegarsi a tale corrente artistica Senra vi allude semplicemente, decontestualizzandola ed immaginando una sua possibile evoluzione fino ai giorni nostri. Il risultato di questa ricerca estetica e cromatica sono tredici frammenti, tredici piccole porzioni di realtà che Chema Senra aggiunge, come il proprio personale contributo, ad una visione collettiva, così da ottenere una conoscenza più completa e profonda di ciò che ci circonda.

Take Four, Frgmentos de Orden y Caos, Paint must be removed, Gris, Rosa, Blanco y Negro, Lost Theseus, MR42, Bell Opticon, Musica Oculta, Random Nowhere, Too Much rope, Quatre Vingt Dix Sept, Tres,  Seven Differences, questi i titoli delle opere della mostra “Ri(e)voluzioni”, realizzate alternando tecnica mista su tela, tecnica mista su legno, olio su tela ed Encausto su cartone o su legno. “Questa nitidezza giusta e opportuna nella manipolazione fisica dei materiali, adattato alle necessità proprie del sistema, mette in evidenza la realtà, matura e sperimentata, di un artista che non deve accontentarsi” – afferma Carmelo Trenado, Professore titolare del Dipartimento di Pittura dell’Università di Granada, elogiando le qualità di un’artista dal promettente futuro. Classe 1977, originario di Cadiz ma attualmente residente a Santiago de Compostela,  Chema Senra si è specializzato nel 2003 in pittura e scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Granada. Nel 2012 ha realizzato questo nuovo progetto  con lo scopo di lavorare sulla relazione tra l’arte astratta, quindi un’arte difficile perchè non figurativa, e il pubblico, cercando di instaurare un vincolo tra le due parti che possa essere sia intuitivo che emotivo, recuperando la concezione più pura di arte come motore di crescita culturale e sociale e strumento di denuncia. L’influenza e l’interesse dell’artista per l’espressionismo astratto va ricercato  nella “liberazione” dell’arte dai condizionamenti politici e religiosi che si conquista compiutamente negli anni cinquanta con questa corrente artistica.  In ogni ambito dell’arte, dalla pittura alla musica (il Jazz di Davis e Coltrane), avviene questo cambiamento che Chema Senra ha voluto esprimere a modo suo, come una personale risposta al movimento che tanto lo affascina.

L’artista ha deciso di esporre al Pan, fino al 27 ottobre,  per un’interesse personale nei riguardi della città di Napoli, per la quale ha affermato di nutrire  una particolare simpatia che lo ha spinto a visitarla per ben sette volte. Le sua prossima esposizione sarà una collettiva al Magma di Caserta, dal titolo “Proposta per una collezione”.