Crisi italiana e ‘Sgoverno Monti’

CRISI ITALIANA – Il governo dei banchieri e della grande finanza ha deciso di distruggere una categoria: quella dei dipendenti pubblici, cittadini colpevoli di aver vinto un concorso ed aver ottenuto un posto nella pubblica amministrazione. Un vero e proprio “accanimento terapeutico” per chi percepisce stipendi principeschi, spesso non superiori ai millecinquecento euro.

Ma in questa dura battaglia contro la crisi qualcuno doveva pur soccombere, di certo non i vecchi e stantii tromboni di una classe politica oramai superata per il livello d’età e la troppa clientela sviluppata nell’ultimo cinquantennio.

Potevamo toccare i mega manager e dirigenti con i loro miseri stipendi da centomila euro in su all’anno? E che dire dei banchieri e dei tanti furbetti dell’alta finanza? No, questa classe di “nuovi poveri” non si tocca, e allora, ecco pronta la nuova sforbiciata contro i pelandroni pubblici, che si ammalano e che si lamentano per il loro stipendio.
Con un blitz notturno, il “sgoverno Monti” ha deciso di colpire i soliti noti, i dipendenti pubblici.
Immediato è scattato un nuovo blocco dei contratti, e lo stop all’indennità di vacanza contrattuale per il periodo 2010 e 2014: i lavoratori perderanno oltre 6.000 euro complessivi di salario.

La denuncia estremamente tardiva, è stata fatta dal sindacato, pronto a firmare accordi per il governo per poi inscenare indecorose proteste con scioperi privi di senso.
In un periodo di forte crisi , la realtà è ben diversa, poiché sino alla fine del 2014, a causa del blocco del recupero dell’inflazione, si perderanno 240 euro al mese di potere d’acquisto. Gli effetti produrranno pericolose ricadute su milioni di famiglie italiane, poiché la perdita cumulata in termini di calo del potere d’acquisto delle retribuzioni sarà in media superiore ai 6.000 euro per i lavoratori dei ministeri e superiore agli 8.000 per i lavoratori degli enti pubblici non economici.

In molti dimenticano che i dipendenti pubblici hanno i contratti scaduti a fine 2009 , e che l’indennità di vacanza contrattuale è stata erogata solo per il 2010. E cosa ti fa il “Sgoverno Monti” ? Con la legge di stabilità conferma sia il blocco delle retribuzioni fino a fine 2014, e anche lo stop all’indennità di vacanza contrattuale dal 2011 al 2014. Tradotto in soldoni, si perderanno alla fine del periodo circa 240 euro lordi in busta paga.

Purtroppo i problemi non si fermano qui, poiché questa perdita peserà anche sulle future pensioni, calcolate sulla base del montante contributivo, e anche sul Tfr.
Ed è bene smascherare anche la farsa della riduzione dell’Irpef, poiché è inferiore a ciò che si toglie ai dipendenti pubblici in termini di potere d’acquisto.
Le politiche di rigore in atto in questi anni, stanno provocando una pericolosa recessione, e nel frattempo non mettono al sicuro gli Stati da speculazioni.

In questo modo, si condanna la piccola impresa al fallimento, consegnando ai mercati finanziari, ed ai suoi speculatori non tanto occulti, la possibilità di far fallire gli stati. Il rischio concreto è quello di ritrovarsi di fronte uno scenario anomalo, che vede in prima linea popoli rassegnati e ingrigiti, impoveriti da una nomenclatura di governo senz’anima, che decide le sorti dei popoli per conto di altri.
In tal senso, il “sgoverno Monti” ha raggiunto il suo scopo.