D’Alema come Veltroni? e Renzi il rottamatore canta vittoria!

Per la “gioia” di Renzi, dopo Veltroni, potrebbe toccare a D’Alema. L’annuncio dell’ex sindaco di Roma di non ricandidarsi al Parlamento, potrebbe fare proseliti.

L’ex Premier D’Alema,  in aperta polemica con il sindaco “rottamatore” di Firenze Renzi, ha annunciato la sua “disposizione” a non candidarsi, “semmai posso candidarmi – dice l’ex Ministro D’Alemase il partito me lo chiede“. Da Napoli, dove era presente alla presentazione di un libro, D’Alema ha chiarito: “il ricambio è giusto e sarà largamente promosso. È il Pd che deve decidere se ci sono personalità che possono restare, ed è opportuno che restino, derogando al regolamento”. Il politico romano, classe 1949 ha concluso con delle parole, che sembrano rivolte al sindaco rottamatore, Renzi:pensare di rinnovare togliendo il gruppo dirigente del Pd è una visione un pò faziosa“. Sull’Unità 700 dirigenti del Pd del Sud chiedono a D’Alema di candidarsi: “per noi è un punto di riferimento”.

E dopo l’annuncio dato ieri, è tornato a far parlare di se, l’altro big del Pd, anche lui romano, classe 1955, Walter Veltroni. L’ex sindaco della Capitale ha precisato che la sua scelta “non implica che altri debbano fare la stessa cosa, perché questo vale per me, è il mio progetto di vita“. L’ex vicepresidente del Consiglio ha ricordato come sia possibile continuare a fare politica “anche in altri luoghi e modi“. Non manca una frecciatina al sindaco della città gigliata, Renzi: “l’idea di dire ‘siccome l’ha fatto Veltroni lo devono fare gli altri’ è una semplificazione che fa parte di quella categoria, la rottamazione, che io non amo particolarmente”.

Proprio il sindaco di Firenze, e candidato alle prossime primarie del centrosinistra, Matteo Renzi ha accolto favorevolmente la scelta veltroniana. Sul social network più famoso al mondo, il ‘rottamatore’ scrive: “bene la scelta di Veltroni: sono sicuro che non sarà l’unico a fare questo passo”. 

Un’altra giovane promessa del partito democratico, l’europarlamentare, classe 1970, Debora Serracchiani plaude e loda la volontà di Veltroni, chiedendo simile “maturità” anche ad altri esponenti del Partito Democratico.