Elezioni Sicilia: Crocetta avanti del 31%. Distacco netto da Musumeci e Cancelleri

ELEZIONI SICILIA: A circa metà dello spoglio delle schede per le elezioni regionali in Sicilia, in testa è Crocetta, il candidato di Pd, Udc e altre liste, con il 31,054% dei voti. Staccati seguono Musumeci, candidato di PdL, Adc e altre liste, con il 24,680% dei voti, Cancelleri (Movimento 5 Stelle) con il 18,792% e Michicchè (Grande Sud e altre liste) con il 14,877%.

Lo scrutinio è partito stamane alle 8:00, e finora i dati riguardano 2486 sezioni su 5308. Ieri i siciliani hanno votato per eleggere il nuovo presidente della Regione, e gli 80 deputati che siederanno in Assemblea regionale. Dieci i candidati in lizza per la carica di presidente della Regione Sicilia. L’elezione prevede un turno unico, senza ballottaggio; per l’assemblea formata da 80 consiglieri è previsto un proporzionale con sbarramento al 5%.

A tal riguardo, secondo i dati che riguardano 2654 sezioni su 5308, le liste che riuscirebbero a superare lo sbarramento sono 9. A sorpresa il primo partito con il 15,4% è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, cui andrebbero 14  consiglieri. A ruota Pd con il 13,7% e 14 consiglieri , il PdL con il 12% e 14 consiglieri, e l‘Udc con il 10,3% e 12 consiglieri.

Siederanno nei banchi dell’assemblea anche i consiglieri del Mpa che raggiunge l’8,7% (10 consiglieri), del Grande Sud-Micicchè con il 6,5% (4 consiglieri), del Movimento politico per Crocetta (6,4% e 4 consiglieri). Dentro anche il Cp con il 6.0% (4 consiglieri) e Lista Musumeci presidente con il 5,6% 4 consiglieri).

Resterebbero fuori dall’Assemblea: Fli con il 4%, l’Idv con il 3.8% e Sel-Verdi-Fds con il 3%.

Circa le province, tranne a Catania dove Musumeci è davanti a Crocetta, a primeggiare è sempre il candidato presidente di Pd e Udc.

Il dato comunque più significativo di queste elezioni regionali in sicilia è rappresentato dal boom del partito degli astensionisti. Ieri ha votato meno di un siciliano su 2, precisamente ha votato il 47,42% degli aventi diritto. Nel 2006 la percentuale fu del 59,16%.