Formigoni: “elezioni al più presto”, ma è scontro con Maroni

In Regione Lombardia è scontro aperto tra Formigoni e Maroni.  Il governatore lombardo, parlando al Consiglio regionale, ha annunciato oggi la fine della sua esperienza: “questa legislatura regionale è giunta al termine”. Il governatore ha inoltre annunciato che i consiglieri del PdL hanno messo a disposizione i loro mandati.

L’esponente del PdL alla guida della più importante regione dell’Italia ha espresso la sua volontà di formare, in questa settimana una nuova Giunta: “completamente rinnovata con persone esterne alla politica”. Formigoni che è presidente della Regione dal 1995, al suo quarto mandato consecutivo spiega: “nel corso di questa settimana è possibile cambiare la legge elettorale. Dopodiché scatteranno le dimissioni, con l’obiettivo di elezioni in tempi rapidissimi”.

Formigoni è poi entrato in aperto contrasto con Maroni. L’ex Ministro degli Interni ha rivendicato la possibilità che un esponente del Carroccio possa concorrere per la massima carica del Pirellone, non escludendo una sua candidatura. Il governatore ha così replicato: “ritengo irrituale che il capo di un partito che ha fatto cadere la Giunta, che ha lavorato bene, possa pretendere di essere il candidato”, aggiungendo poi che ritiene difficile che la Lega: “possa esprimere anche il candidato”.

A Formigoni rispondono sia Salvini, segretario della Lega lombarda: “Formigoni dice che sarebbe irrituale che Maroni si candidasse? Lasciamolo decidere ai cittadini lombardi, questo week-end, nei 2000 gazebo della Lega”, che lo stesso interessato. L’ex Ministro degli Interni, segretario della Lega Nord ha replicato: “non vedo come Formigoni possa dire che io posso o non posso candidarmi, non è una decisione che spetta a lui”. Il numero uno della Lega ha poi aggiunto: “non abbiamo rottamato niente, la Lombardia si è auto rottomata con gli scandali”.