Grecia: ad Atene il popolo chiede ‘Pane, educazione, libertà’

Chi si era già dimenticato della Grecia? Tg e giornali non parlavano più di crisi che si manifesta nuovamente, durante lo sciopero generale ad Atene. In piazza più di 25mila persone a protestare, per adesso si contano 4 feriti e un uomo morto di infarto, aveva 66 anni, mentre la polizia anti-sommossa scagliava lacrimogeni per disperdere tutti i contestatori armati di bottiglie incendiarie nei pressi di Piazza Syntagma.

IL MOTIVO – Di questo sciopero sono ancora i tagli imposti dalla Troika (Ue, Bce, Fmi), per cercare di risanare il Paese e si tratta di un taglio da 11,5 miliardi di euro. Di fatti, il mondo ellenico, si trova ad affrontare la peggior crisi dalla seconda guerra mondiale. Sembra non esserci via d’uscita per i cittadini greci, che sono ormai stanchi di questi ‘abusi’ così i manifestanti gridano: «Pane, educazione, libertà», rispondendo alla polizia con molotov e pietre. Questo sciopero è il secondo in un mese e quarto dall’inizio dell’anno che ha colpito soprattutto i trasporti pubblici, i collegamenti ferroviari, marittimi e aerei, con molti voli annullati. Ad Atene la metro si è fermata alle 8 (ora italiana) e anche i tassisti scioperano tutto il giorno. La protesta tocca anche gli avvocati che sono in sciopero da tre giorni mentre i giornalisti e gli addetti ai mezzi d’informazione, che hanno scioperato dalle 06:00 di ieri mattina sino alla stessa ora di stamani, si asterranno dal lavoro dalle 11:00 fino alle 15.00 di oggi.

Questa manifestazione sembra sia voluta proprio in concomitanza con il vertice europeo che si riunisce a Bruxelles oggi.  Yannis Panagopoulos, uno dei leader del Gsee (sindacato del Paese), interviene dichiarando: «Ancora una volta, il governo deve respingere le assurde richieste della Troika».

I leader dell’Ue tenteranno di mediare le loro differenze sui piani per un’unione bancaria nei due giorni di summit che iniziano oggi, ma non sono attese decisioni sostanziali.