La Santanché scuote il PdL di Berlusconi

 

Bufera anche nel PdL. Dopo il Pd anche il partito di Berlusconi sembra avere un ‘rottamatore’. È Daniela Santanchè, ex sottosegretario dell’ultimo governo Berlusconi. L’imprenditrice classe 1961 dalle pagine de ‘Il Foglio’ è categorica: “il PdL va azzerato, chi ha un incarico adesso si deve dimettere, a cominciare dal segretario Alfano”.

Alle reazioni sollevate da diversi esponenti del partito nato dalla fusione di A.N. e F.I., la Santanchè reagisce con ancor maggior veemenza. Ad Alfano che su twitter aveva parlato di: “linea sfascista molto chiara, Noi ne abbiamo un’altra. Sono inconciliabili”, la Santanché ha risposto: “non sono sfasciata ma è fuori del mondo chi non vede i problemi all’interno del PdL”.

A chi come Cicchitto l’accusa di voler distruggere il PdL, l’ex sottosegretario dice: “il partito è passato dal 22% al 15%, è giusto farsi qualche domanda”. Non vuole però che la si chiami rottamatrice: “non è un termine mio”, dice, per poi aggiungere: “dobbiamo innovare e quindi azzerare”.

E ancora l’invito a “fare un passo indietro, seguendo l’esempio di Berlusconi“. L’ex Deputata di AN con una breve parentesi nella Destra di Storace sollecita il partito ad andare incontro alla gente che “vuole il cambiamento”, per chiudere con un auspicio: “dobbiamo ripartire“.

Oltre alle reazioni di Alfano e Cicchitto si segnala la dichiarazioni di Gasparri che ad Alfano dice: “la penso come te, più politica e meno plastica“,  e quella di Quagliariello che parla di una linea “non compatibile” con quella di Berlusconi. Sulla stessa lunghezza d’onda del Deputato partenopeo il portavoce di Berlusconi, Bonaiuti: “le opinioni espresse dalla signora Santanchè, in un articolo apparso oggi sul Foglio, sono frutto di suoi ragionamenti politici personali e non esprimono affatto il pensiero del presidente Berlusconi”.