Lazio: licenziati 40 dipendenti dalla ‘Casa di Cura Sorriso sul mare’

Una nota clinica psichiatrica della Regione Lazio, l’unica nella provincia di Latina, ha ridotto notevolmente l’organico con il licenziamento di 40 dipendenti.

La “Casa di Cura Sorriso sul mare” è operativa da anni nell’ambito del settore neuropsichiatrico e accoglie attualmente diverse patologie. In effetti, in seguito alla conversione disposta dalla legge nel 2010, la casa di cura è divenuta una struttura sanitaria terapeutica riabilitativa di tipo comunitario per cui sono stati accolti nella struttura i più svariati pazienti, come detenuti con incompatibilità con il regime carcerario, ma anche tossicodipendenti e quant’altro. Gli operatori si sono adattati e quindi aggiornati anche all’accoglienza di questo tipo di pazienti finora inusuali svolgendo un egregio lavoro di assistenza 24 ore su 24.  Dopo anni di attività non sempre facile, 40 operatori sanitari hanno ricevuto una lettera di licenziamento con il preavviso di un solo mese.

Tra i licenziati vi sono diverse figure professionali, si tratta infatti di 2 caposala, 5 operai, più di 13 infermieri e 18 ausiliari e assistenti socio sanitari. Il movente ufficialmente addotto è indicato come la mancanza di un accordo con la Regione. E’ ovvio che l’accaduto rientra nell’ambito dei tagli fatti alla sanità, ma ciò che conta in realtà è il fatto che dal prossimo mese circa 40 famiglie avranno notevoli problemi di sussistenza. Addirittura c’è chi pur stando in malattia si è visto recapitare la lettera di licenziamento, completamente ignaro della volontà di ridimensionare il personale da parte dei dirigenti della struttura.

I tanti ex dipendenti, ora intenzionati a far sentire la propria voce, chiedono giustizia giacché non possono tollerare di punto in bianco la perdita del proprio lavoro dopo anni di estenuanti attività dedicate alla struttura. L’accaduto certamente sortirà un enorme ricaduta sociale sul territorio per cui è auspicabile che le istituzioni intervengano al fine di sopperire all’ingiusto licenziamento di così tante persone.