‘L’Italia siamo noi. Dimettetevi’. Continua la Catena umana fuori Montecitorio

CATENA UMANA – Rivoluzione è stato sempre sinonimo di evoluzione, cambiamento! E cambiamento è proprio quello che vogliono attuare i manifestanti stanziati fuori Montecitorio per protestare contro quella che è diventata una situazione insostenibile nel nostro Paese. E’ una ‘catena umana’ che si è fatta sempre più lunga grazie alla pagina Facebook ‘Catena Umana Attorno Al Parlamento Italiano. Nessun partito e nessun colore, ad accomunare la protesta è un unico obiettivo: mandare a casa chi occupa da troppo tempo le comode sedie del Parlamento per perseguire i propri interessi sfasciando un Paese.

La protesta è ignorata dai mass media, ma nonostante tutto la solidarietà è tanta. Su Facebook, si presentano così: “Buongiorno, ci presentiamo in due parole. Ci identifichiamo con lo spirito rivoluzionario della ‘non pagina’ Fb Catena Umana Attorno al Parlamento Italiano, presente da diverso tempo nel web e da noi fondata. Siamo cittadini italiani, padri… e madri, figli e nipoti che da diversi mesi condividiamo, non solo a livello virtuale, certi ideali e abbiamo già proposto nel passato alcuni eventi che ci hanno portato in tante piazze italiane, a Roma e per ultimo a Vicenza…”. 

Oggi, hanno raggiunto i manifestanti anche 25 operai dell’Alcoa, uniti per mandare a casa i signori della Casta. “L’Italia siamo noi. Dimettetevi!” e “Noi ci ribelliamo” sono solo alcuni degli striscioni esibiti con la  provocatoria maschera di Guy Fawkes e ai passanti è stato distribuito un volantino che recita: ‘Mentre il popolo si suicida la casta continua a banchettare! Unisciti a noi e diventa un anello della catena umana‘. A sorprendere è la calda partecipazione e la solidarietà di ragazzi appartenenti ad una fascia d’età compresa tra gli 11 e 17 anni, ragazzi che con molta probabilità non riescono ad identificarsi con nessun partito e brancolano (politicamente parlando) nel buio più totale. La pagina, attualmente conta 46.096 iscritti, ma i numeri sono destinati a crescere in maniera inarrestabile.

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Come dichiarato dal fondatore della pagina Facebook, una pietra non verrà mai scalfita da una singola goccia d’acqua; ciò avverrà solo con il perenne contatto di gocce d’acqua. Ogni italiano, dunque, se aderirà alla protesta, potrà rappresentare una goccia d’acqua e potrà riuscire, quindi, a distruggere la pietra. La manifestazione non accenna ad arrestarsi e per sabato i manifestanti proveranno a montare nuovamente l’accampamento, sperando di essere raggiunti da un crescente numero di persone.