Little Nemo di Winsor McCay nel doodle di ‘GoogleLand’

Winsor McCay, anniversary – Per un doodle come quello che propone oggi Google ci vuole un termine altrettanto adatto. BigG ha superato se stesso con questo logo-tipo che oseremo dire ‘gargantuesco‘. Interamente animato e con uno stile grafico tipico dei libri di favola proprio come quello di Winsor McCay, l’azienda di Montain View vuole celebrare il 107esimo anniversario dall’uscita di ‘Little Nemo in Slumberland’ una delle serie oniriche più importanti nella storia del fumetto.

Il doodle in questione è davvero molto originale e vuole ripercorrere quelli che sono i viaggi nel dormiveglia del ragazzino protagonista dei racconti di McCay. Il primo riquadro del logo è una piacevole personalizzazione dell’avventura di Nemo in Google-Land, e basta cliccare sulla freccina verso il basso per essere catapultati in ognuno dei suoi sogni nei quali cerca di raggiungere la principessa di Slumberland che non riesce mai ad agguantare visto che alla fine è sempre costretto a svegliarsi, proprio come accade nell’ultima vignetta di questo doodle.

RICORDIAMO WINSOR MCCAY –  Il fumettista, animatore e illustratore statunitense fece la sua comparsa per la prima volta sul New York Herald per rimanerci fino al 23 aprile del 1911 con il suo Little Nemo nel Paese del dormiveglia, in cui racconta di un bambino americano tra i 5 e i 10 anni di età (nessuno sa con esattezza) chiamato Little Nemo (Piccolo Nemo) che ogni notte nei suoi sogni vive delle fantastiche avventure, che puntualmente nell’ultima vignetta della tavola finiscono, visto che il bambino si sveglia per qualunque motivo: o per la classica caduta dal letto (come nel doodle di gogole), o la voce dei parenti che lo chiamano, o la luce del mattino, o una forte emozione che lo spaventa oppure Flip (un personaggio del fumetto) che con la scritta sul suo cappello (WAKE UP) può svegliarlo visto che anche lui vuole incontrare la Principessa, che il Piccolo Nemo, rincorre in ognuna di queste sue esperienze oniriche.

In Italia il fumetto comparve la prima volta tra il 1912 e il 1914, grazie al Corriere dei Piccoli con il nome di Bubi. Poi vi ritornò nel 1935 sulle pagine di Topolino e poi grazie Garzanti editore e dalla rivista Linus.

Il fumettista più amato della storia scomparve in terra natia il 26 luglio 1934 all’età di 64 anni. Vennero poi esposte molte delle sue strisce al Metropolitan Museum of Art. E a noi non resta che dire ‘Buon compleanno Little Nemo!‘.