L’Uragano Sandy è una minaccia universale


L’Uragano Sandy dopo aver colpito New York e lasciato dietro di se almeno 16 vittime, si dirige adesso all’interno degli Stati Uniti e verso il Canada. Tra le persone rimaste uccise vi sono tre bambini, la maggior parte tutti morti per alberi caduti. Mentre la polizia canadese ha detto che una donna è morta dopo essere stata colpita da detriti volanti.

La tempesta che ha sferzato l’east coast degli USA durante la notte, ha indotto il presidente Barack Obama a dichiarare lo ‘stato di calamità‘. Il provvedimento renderà possibile lo stanziamento di fondi per far fronte all’emergenza causata dai danni alle infrastrutture e dagli allagamenti. I meteorologi inoltre dichiarano che la tempesta si sta dirigenedo verso ovest e verso i grandi laghi fino ad arrivare agli stati del nord-est America.

Intanto 260 pazienti a New York gravemente malati e ricoverati al Tisch Hospital sono stati trasferiti in altre strutture dell’area, Lower Manhattan: nell’ospedale, i cui sotterranei erano rimasti allagati, era infatti prima mancata la corrente e, dopo un paio d’ore, e’ saltato anche il generatore di corrente elettrica. Medici e infermieri hanno eseguito il piano di evacuazione trasferendo i pazienti più gravi e poi quelli più giovani. Nella stessa zona si temono guasti irreperibili alle linee del metro a causa del massiccio afflusso d’acqua di mare. Le vie di comunicazione a Lower Manhattan sono vitali al centro finanziario della nazione.

Altri disagi sono gli 84 voli cancellati tra Londra Heathrow e gli Stati Uniti costa orientale. Annullati i voli da Manchester, Glasgow e Birmingham.

Per quanto riguarda la borsa, invece, il New York Stock Exchange (NYSE) è stato chiuso il Lunedì e il Nasdaq sospeso. Entrambi riapriranno il Mercoledì.

Non mancano le critiche per come è stata gestita la calamità. Il primo a parlare è il giornalista Bucky Turco, che era sulla sua bici elettronica durante il culmine della tempesta e ha criticato fortemente i funzionari della città e il loro modo di affrontare la crisi e dichiara: «Quello che trovo assurdo è che la città ha attraversato tutti questi preparativi e alla fine è stata l’acqua piovana che ha fatto crollare una delle città più importanti del mondo, ‘un pò scioccante’».

L’uragano Sandy è davvero una minaccia universale se si pensa che fino a venerdì ha causato 69 vettime, 52 ad Haiti, 11 a Cuba e due alle Bahamas, due nella Repubblica Domenicana e una in Giamaica e a Porto Rico. Sei cittadini francesi, dispersi in mare tra Martinica e Repubblica Dominicana, sono invece stati tratti in salvo. In particolare i residenti di Cuba sono rimasti senza elettricità e acqua corrente per quattro giorni.

Purtroppo l’uragano Sandy è un fenomeno indotto dal cambiamento climatico. La comunità scientifica internazionale, fa sapere Greenpeace, è unita nel riconoscere come queste dinamiche siano causate dalle emissioni di gas serra, principalmente di Co2 che deriva dalla combustione di fonti energetiche fossili, soprattutto carbone e petrolio. In particolare Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia dichiara: «La nostra prima preoccupazione è per le vite che l’uragano Sandy sta mietendo e rischia ancora di mietere. Dobbiamo prepararci al fatto che eventi di questo genere, nel mondo, si andranno intensificando, divenendo sempre più violenti. Il cambiamento climatico è qui, ora: non possiamo più pensare si tratti ‘solo’ di scioglimento dei ghiacci artici, o di qualche isola tropicale minacciata dall’innalzamento dei mari». E tutto questo accadrà fino a quando non verrà messo a punto un radicale cambiamento di rotta nelle politiche energetiche, e fino a quando multinazionali e i potenti della terra non si faranno da parte e lasceranno emergere quelle che sono le invenzioni ‘salva pianeta‘ imbavagliate!