‘Ndrangheta: arrestato il boss Domenico Condello

E’ stato arrestato ieri sera a Salice, nella periferia nord di Reggio, il boss latitante più ricercato della ‘ndrangheta, Domenico Condello. Il capo detto ‘Micu u pacciu’, soprannome che si è aggiudicato durante la guerra di mafia degli anni ’80 in Calabria, cognato del boss Antonino Imerti e cugino del noto Pasquale Condello, era l’ultimo rappresentante ancora in vita e in libertà, della storica famiglia mafiosa Condello di Archi.

L’uomo era latitante da oltre vent’anni giacché era riuscito a sfuggire alla cattura già in due precedenti circostanze negli ultimi mesi, a causa presumibilmente di un efficace sistema di alleanze e di una qualche fuga di notizie.

Intorno alle 22 di ieri sera l’uomo è stato finalmente scovato dai carabinieri del comando provinciale di Reggio e del Ros, presso un’abitazione di una palazzina ubicata lungo la strada provinciale nella periferia nord di Reggio, che il proprietario aveva fittato ignaro ad una persona legata segretamente al latitante. Nel covo sono stati trovati un cellulare, dei beni alimentari e qualche monile religioso. All’arrivo delle forze dell’ordine l’uomo non ha battuto ciglio e si è mostrato molto tranquillo. E’ stato quindi arrestato e prelevato per i consueti accertamenti.

L’arresto del boss Domenico Condello è un evento molto importante perché segna la definitiva conclusione di un’epoca rilevante della storia della ‘ndrangheta di Reggio Calabria.