Primarie Pd, Renzi: “non cambino le regole in corsa”

 RENZI – È scontro nel Pd sul tema delle primarie di coalizione. Motivo del contendere,, le modifiche in corsa di alcune regole, che dovranno essere votate sabato, dall’assemblea del partito. Il sindaco di Firenze, Renzi condanna il cambio di regole in corsa, in particolare l’inserimento del ballottaggio. Sulla sua newsletter il giovane e combattivo Renzi scrive: “non capisco perché non vadano bene le regole del passato, quelle che andavano bene quando hanno vinto Prodi, Veltroni, Bersani”.

Renzi definisce il ballottaggio”in cui possa votare solo chi ha votato al primo turno un errore gravissmo”. Sull’attuale segretario del partito, Bersani, il sindaco della città gigliata dice: “non so se ha ancora la maggioranza degli elettori del centrosinistra: questo lo diranno le primarie”.

E intanto preoccupazione sull’attuale situazione del partito Democratico, viene espressa da Walter Veltroni:per la mia posizione e il mio ruolo sono preoccupato della tenuta del Pd, che non si spacchi e per questo più che schierarmi mantengo il riserbo come Prodi“. L’ex sindaco della capitale aggiunge: “le primarie di coalizione sono una contraddizione in termini. La precondizione è che chi vince è sostenuto da tutti gli altri, oppure distruggiamo il Pd e facciamo l’Unione“. Sulla possibilità di un Monti bis, Veltorni non chiude completamente la porta: “se è disponibile a una riflessione per uno schieramento riformista è una risorsa e una ricchezza per il paese”.

E se Veltroni lascia aperto uno spiraglio, Bersani conferma il suo no all’ ipotesi di un Monti bis: “abbiamo ribadito a Monti ancora una volta la nostra lealtà” ma continua il segretario del Pd: “anche lui sa che per rassicurare il mondo l’Italia deve tornare ad essere un paese normale, nel solco delle altre democrazie, in questa direzione Monti può dare una mano”.