Province ridotte: la nuova geografia dell’Italia

Cambia la geografia delle province italiane, approvato infatti dal Consiglio dei Ministri il decreto di riordino delle province. Sono 34 le province che vengono tagliate, venendo ridotte da 86 a 51. Il provvedimento prevede anche il varo delle città metropolitane, un ente amministrativo previsto dal 1990, ma mai finora attuato.

Il Ministro della Funzione Pubblica, Patroni Griffi sottolinea che si tratta di un “processo irreversibile”. Il Ministro parla di un provvedimento: “di tipo ordinamentale e strutturale nella logica avviata con la spending review”. L’attuazione sarà operativa nel 2014, mentre nel novembre del 2013 ci saranno le elezioni per i nuovi organismi, dopo che il 1 gennaio del 2013 verranno soppresse le giunte provinciali. Nel periodo intermedio il presidente  delegherà l’esercizio di funzioni a non piu’ di 3 consiglieri provinciali.

Nelle province con oltre 700 mila abitanti, i consiglieri saranno 16, in quelle che hanno tra i 300 mila e 700 mila abitanti saranno 12, nelle restanti saranno 10.

A subire un drastico cambiamento sarà in particolare la Toscana, che “perde” 6 capoluoghi di provincia. Umbria, Basilicata e Molise diventano regioni monoprovinciali.

Infine nel 2014 diventeranno operative le Città metropolitane, che prenderanno il posto delle province nei maggiori centri urbani. Saranno 10: Roma, Milano, Napoli, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Reggio Calabria.

Questo riassetto riguarda solo le regioni a statuto ordinario, per le regioni a statuto speciale (Valle D’Aosta, Trentino, Friuli e isole) il discorso è per ora rimandato: “ce ne occuperemo di seguito” dice il Ministro Griffi.

Vediamo nel dettaglio come cambia la geografia del nostro stivale, andando ad “unire” anche province storicamente ostili: l’esempio che spicca maggiormente all’occhio è quello in Toscana, con Pisa e Livorno (insieme a Lucca e Massa-Carrara) che formeranno una sola provincia.

Piemonte: Torino (Città metropolitana), Cuneo, Asti-Alessandria, Novara-Verbano-Cusio-Ossola, Biella-Vercelli.

Liguria: Genova (C.m.), Imperia-Savona, La Spezia.

Lombardia: Milano-Monza-Brianza (C.m.), Brescia,Mantova-Cremona-Lodi, Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo,Pavia.
 
Veneto: Venezia (C.m.), Verona-Rovigo, Vicenza, Padova-Treviso, Belluno.
 
Emilia Romagna: Bologna (C.m.), Piacenza-Parma, Reggio Emilia-Modena, Ferrara, Ravenna-Forli’-Cesena-Rimini.
 
Toscana: Firenze-Pistoia-Prato (C.m.), Arezzo, Siena-Grosseto, Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno.
 
Marche: Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata-Fermo-Ascoli Piceno.
 
Umbria: Perugia-Terni.
 
Lazio: Roma (C.m.), Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone.
 
Abruzzo: L’Aquila-Teramo, Pescara-Chieti.
 
Molise: Campobasso-Isernia.
 
Campania: Napoli(C.m.), Caserta, Benevento-Avellino, Salerno.
 
Puglia: Bari(C.m.), Foggia-Andria-Barletta-Trani, Taranto-Brindisi, Lecce.
 
Basilicata: Potenza-Matera.
 
Calabria: Reggio Calabria (C.m.), Catanzaro-Vibo Valentia-Crotone, Cosenza.