Uragano Sandy: 16 vittime ma il bilancio è provvisorio. Romney attacca Protezione Civile

L’uragano Sandy va via da New York portando con se 16 vittime e inoltre lascia al buio la grande mela a causa dell’esplosione in un trasformatore, così oltre 350.000 persone restano senza luce lungo la 39ma strada a Lower Manhattan, aggiudicandosi il peggior black out della città dal 2003. Salta anche un generatore al New York Hospital che viene evacuato e in questo caso vengono seguiti i piani di emergenza messi a punto. L’intera città è stata sommersa dall’aqua e gli edifici vibravano sotto i colpi del vento. L’acqua ha inondato anche le stazioni metropolitane allagando interi tunnel. Anche le piste dell’aereoporto di Kennedy e quello di La Guardia sono stati travolti dall’acqua. L’oceano ha travolto intere cittadine arrivando fino all’Upper East Side doe l’autostrada costiera è chiusa da ore ed è diventata una sorta di diga

Tra le sedici vittime ci sono tre bambini, quasi tutti uccisi dalla caduta di alberi e i morti vengono segnalati in New Jersey, New York, Maryland, North Carolina, West Virginia, Pennyslvania, Connecticut. Una persona uccisa dall’Uragano Sandy si registra anche in Canada. Il bilancio delle persone decedute è comunque provvisorio e intanto è allerta attorno alla centrale nucleare di Oyster Creek, nel sud del New Jersey, a 40 miglia da Atlantic City dove Sandy ha devastato tutto. In particolare si ha paura per l’aumento del livello dell’acqua proprio vicino all’impianto nucleare.

Anche oggi Wall Street resterà chiusa insieme a banche e scuole. Bisognerà poi aspettare mercoledì per un ritorno alla normalità, proprio a una settimana dalle elezioni per la Casa Bianca tra Obama, che nel frattempo è tornato a Washington, e Romney, che ha interrotto la sua campagna e ha fortemente criticato la protezione civile: il candidato repubblicano vuole privatizzare la Fema. La Fema è la Federal Emergency Management Agency, la struttura locale he decide dove i soccorritori devono andare, dove distribuire l’acqua, come aiutare a far evacuare gli ospedali. L‘ente è fortemente sostenuto dal New York Times il quale dichiara che «Questo centro – scrive il Nyt – coordina gli aiuti in caso di disastri ed è una delle funzioni più vitali del ‘big government’ che Mitt Romney vuole eliminare». Il NyT ricorda come Romney, in uno dei sui dibattiti, volto alla conquista della nomination repubblicana, abbia espresso l’esigenza che tale organo dovesse diventare privato e che queste funzioni dovevano passare alla responsabilità dei singoli stati. Infatti in base a quanto si legge sul blog di Ansa (USA) potus2012.it, che riprende la notizia, Romeney non solo credeva che i singoli stati potessero coordinare aiuti che hanno coinvolto tutta la East Coast e circa 60 milioni di americani – attacca il Nyt – ma che aziende private, in cerca di profitto, avrebbero fatto un lavoro migliore. In più avrebbe anche definitoimmorale’ che il governo federale pensasse alla sicurezza dei cittadini aumentando così il debito pubblico. E tanto per sottolineare il NyT ricorda che l’ala repubblicana già con Paul Ryan ottenne il 43% dei tagli nelle borse di studio assegnate dalla Fema tentando così di diminuire il budget e le richieste della Fema per far fronte ai disastri. E adesso chissà cosa penserà il popolo americano del candidato repubblicano volto a soffiare la presidenza ad Obama.

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