Uragano Sandy: sale in numero delle vittime, danni da 50 miliardi di dollari

Sale il bilancio delle vittime dell’uragano che ha messo in ginocchio il colosso statunitense. La terribile tempesta ha causato almeno 48 morti tra Connecticut e North Carolina, di cui 22 nella sola città di New York, in base a ciò che ha riferito il sindaco Michael Bloomberg. Sembra che ci sia stato un morto anche in Canada.

Sandy ha subito un declassamento, è diventata una tempesta post-tropicale, ma dopo i danni che ha causato, fa ancora tanta paura. L’elettricità manca tuttora per un discreto numero di americani pari a circa 8 milioni e sono state chiuse tre centrali nucleari tra cui quella di Indian Point, a New York e quella di Hancock Bridge in New Jersy. Attualmente desta preoccupazione la centrale di Oyster Creek giacchè collocata in una zona allagata nel sud del New Jersy nei pressi di Atlantic City completamente devastata dall’uragano. La centrale per ora non è stata chiusa, ma è tenuta costantemente sotto controllo.

Sandy ha provocato forti danni soprattutto negli stati di New York  e New Jersy per i quali il Presidente Obama ha dichiarato lo stato di “grave catastrofe. La città di New York resta completamente paralizzata, la metropolitana, le scuole, gli uffici e gli aeroporti sono ancora serrati. Tutti gli scali negli Stati Uniti sono stati chiusi per cui la compagnia Alitalia ha annullato anche per oggi tutti i voli in partenza da Fiumicino e diretti a New York. Nel Queens è invece scoppiato un incendio che ha coinvolto circa 80 edifici. Inoltre l’ospedale della New York City University è stato colpito da un lungo black-out che ha reso necessaria l’evacuazione e quindi il trasferimento di circa 200 pazienti tra cui molti bambini ricoverati presso il reparto di terapia intensiva neonatale. Circa 60 persone sono rimaste bloccate sull’arcipelago di Fire Island senza elettricità e acqua potabile giacché non hanno seguito l’ordine di evacuazione vivamente promosso dalle autorità. Si sta quindi cercando di fare il possibile per trarle tutte in salvo. I soccorsi stanno provvedendo ovunque a recuperare le persone che per sfuggire alle inondazioni sono salite sui tetti per cui si stanno adoperando elicotteri che girano senza tregua.

Ancora più tragiche e sconfortanti sono le condizioni in cui versa lo stato del New Jersy. Il governatore Chris Christie ha infatti parlato di “devastazione inimmaginabile”. Zone sommerse totalmente dall’acqua, dighe rotte e strade, ponti e ferrovie gravemente danneggiati. La Casa bianca ha annunciato che il Presidente Obama giungerà domani nel New Jersy per stimare i danni e per rivolgere i più sentiti ringraziamenti a tutti gli operatori dei servizi di emergenza che si sono adoperati per affrontare la catastrofe.

Adesso che la furia più devastante sembra terminata si contano i danni che stando alle stime divulgate dalla società Eqecat, ammontano a circa 50 miliardi di dollari se si considerano le conseguenze negative che il fenomeno ha avuto in generale sull’economia americana. Anche la più famosa festa americana, prevista per oggi, subisce dopo il passaggio di Sandy, un grave contraccolpo. La nota parata in maschera di Halloween che si tiene da 39 anni al Village di New York è stata infatti cancellata a causa dell’uragano.

Continuano ad essere a rischio molte città della costa orientale degli Stati Uniti, in particolare quella di Philadelphia, in Pennsylvania. Il ciclone viaggia ora verso nord-ovest provocando forti piogge e violente inondazioni con neve sulle montagne.