Addio all’ex segretario Msi ‘Pino Rauti’


Si è spento stamani alle 9:30 Pino Rauti, ex segretario del MSI (Movimento Sociale Italiano). Avrebbe dovuto compiere 86 anni il 19 novembre, ma è invece morto oggi nella sua casa di Roma.

All’anagrafe Giuseppe Umberto Rauti è stato anche un politico e giornalista italiano. Nato a Cardinale nel 1926 partecipò al Movimento Sociale italiano fino al 1956 e dopo il congresso di Fiuggi nel 1995, sotto la guida di Gianfranco Fini, trasforma tutto nel Movimento Sociale in Alleanza Nazionale e fonda il Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

Tuttavia nei primi anni cinquanta contribuisce a dare nuovamente vita all’organizzazione neofascista che rispondeva alla sigla FAR (Fasci di Azione Rivoluzionaria) insieme ad alcuni appartenenti alla corrente cosìddetta “pagana” e “germanica” della prima organizzazione disciolta nel luglio del 1947.

«E’ stato uno dei bravi, dei grandi di questa destra». le parole di Assunta Almirante, vedova di Giorgio Almirante, storico leader del Movimento sociale, che ha ricordato i guai giudiziari di Rauti: dopo due attentati a Roma, presso il Ministero degli Esteri e all’ambasciata statunitense, Il 24 maggio 1951 furono condotti numerosi arresti nei confronti dei quadri di questa organizzazione, fra questi: Pino Rauti, Fausto Gianfranceschi, Clemente Graziani, Franco Petronio, Franco Dragoni e Flaminio Capotondi. Tra gli arrestati anche il filosofo Julius Evola, considerato l’ispiratore del gruppo. Il processo si concluse il 20 novembre 1951: Graziani, Gianfranceschi e Dragoni furono condannati a un anno e undici mesi. Altri dieci imputati a pene minori. Tutti gli altri vennero assolti. Tra loro Evola, Rauti ed Erra. Con la fine del processo si concluse definitivamente anche l’adozione della sigla Far. E ancora coinvolto nelle inchieste sul terrorismo stragista neofascita è sempre l’Almirante a dichiarare: «Molto ingiustamente è stato indicato come un uomo che aveva commesso errori che è stato accertato che non erano suoi, come la strage di piazza Fontana. E’ stato una persona di grande intelligenza, è stato indicato come il fondatore di Ordine nuovo ma era un uomo di partito come pochi ce ne sono stati».

Anche il vice coordinatore di Fli, Fabio Granata dichiara: «Con Pino Rauti scompare una delle ultime grandi figure politiche del dopoguerra italiano: al di là di una immagine legata al passato, è stato invece potente riferimento culturale e politico della parte più avanzata della destra italiana, soprattutto per le aperture verso i temi ambientali e culturali. Ha entusiasmato le giovani generazioni di quella che sarebbe stata la Nuova Destra italiana, ispirato i campi hobbit, sognato lo ‘sfondamento a sinistra’ sui temi sociali, culturali ed economici. Lo ricorderò con affetto e riconoscenza, in questa fase nella quale molti di noi, cresciuti nella sua area, ci sentiamo un po’ apolidi».