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sabato, Dicembre 4, 2021

Al Trianon l’omaggio al Signor G. ‘Qualcuno era Giorgio Gaber’

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E’ stata inaugurata ieri al Teatro Trianon di Napoli la mostra dedicata a Giorgio Gaber, in collaborazione con la fondazione omonima. La manifestazione realizzata per omaggiare il Signor G. anticipa di qualche settimana il decennale dalla sua scomparsa avvenuta il 1° gennaio 2003.

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Il teatro della musica partenopeo ha deciso così di accogliere la mostra ‘Qualcuno era Giorgio Gaber’ ripercorrendo la sua carriera dal debutto al Piccolo teatro di Milano fino agli ultimi lavori. Uno degli obiettivi della fondazione è quello di divulgare la figura e l’attività di Gaber, cercando in qualche modo di coinvolgere le fasce di pubblico più giovane.

La mostra si divide in due parti: la  prima sezione consta di  una esposizione grafica con interviste, testi, copertine discografiche e locandine teatrali che risalgono agli anni ’60 fino alla sua popolarità a livello nazionale passando per la grande esperienza teatrale e il successo discografico. La seconda, invece, è un percorso fotografico con delle immagini inedite arricchite dalle frasi che racchiudono il grande pensiero del cantautore italiano, primi piani realizzati dal fotografo Luigi Ciminaghi che raccontano tutta l’attività del Signor G. al Piccolo teatro di Milano.

Paolo Dal Bon, Presidente della fondazione Giorgio Gaber è entusiasta dell’iniziativa intrapresa nel capoluogo campano:

Noi della fondazione Gaber siamo contentissimi che Napoli si sia aperta a Gaber. In questa circostanza siamo in vista del decennale dalla morte di Giorgio e con il Trianon, direzione artistica di Giorgio Verdelli, caro amico della fondazione, insieme abbiamo deciso di proporre a Napoli questo programma articolato su Gaber, un percorso molto completo che attraversa un po’ tutti gli aspetti della sua attività utilizzando la mostra, delle lezioni con le scuole e degli spettacoli.
La mostra si divide in due sezione: una che ripercorre un po’ tutto quello che Gaber ha fatto nella sua carriera, dalla televisione, dal 1958 fino al 2002, quindi attraverso la televisione, spettacoli quand’era cantante di musica più popolare che leggera e poi molto è riferito all’attività teatrale. La seconda è invece una mostra che il Piccolo teatro di Milano ha fatto nel 2003 in occasione di uno spettacolo di Gaber ‘Il Grigio’ rappresentato dal Piccolo teatro che adesso per il decennale diventa itinerante a disposizione della fondazione stessa.

E’ quindi inevitabile parlare dell’attualità del personaggio di Gaber e dei suoi valori ancora validi a distanza di 10 danni dalla sua scomparsa. Così Paolo Dal Bon sottolinea quella che è la classicità insita nel Signor G.:

Gaber è un classico, come è un classico Fabrizio De Andrè e come è già un classico, essendo ancora in vita, Guccini. Sono persone che hanno usato, forse per la prima volta nella nostra cultura, il linguaggio della canzone o del monologo teatrale facendolo diventare un elemento, un patrimonio della nostra cultura. Quindi direi che sono dei classici e per questo saranno sempre attuali. Poi certo le tematiche sono sempre attuali perchè Gaber, come Petrarca, Leopardi o Manzoni incarnava valori eterni. Li declinava ovviamente nella sua epoca e utilizzava il linguaggio in riferimento al suo tempo. Per questo è giusto ricordarlo e noi cerchiamo di fare il più possibile per avvicinarlo ai giovani , ma devo dire che in questo siamo molto aiutati dalle istituzioni, il ministero stesso promuove un protocollo di intesa con noi per promuovere la figura di Gaber nelle scuole.

L’OMAGGIO DI SCANZI – Oggi 21 novembre ci sarà inoltre l’incontro-spettacolo ‘Gaber se fosse Gaber‘ scritto e interpretato da per la fondazione da Andrea Scanzi, scrittore e giornalista aretino. Novanta minuti in cui verranno proiettate immagini e filmanti con l’insinuazione dell’analisi affabulatoria, coinvolgente e incalzante di Scanzi. Uno spettacolo che emozionerà nuovamente chi ha già conosciuto Gaber e coinvolgerà quei giovani che non hanno avuto la possibilità di viverlo. Lo spettacolo si concentrerà soprattutto sul ‘teatro-canzone’ analizzando il percorso artistico di Gaber e Luporini attraverso i brani più famosi, fra i quali Quando moda è modaQualcuno era comunistaIo se fossi Dio.
Biglietti di platea e galleria di platea a 20 €, posti di palco 16 € e loggione a 10 €, in vendita anche nelle prevendite abituali, nonché online sul sito del teatro.

LE SCUOLE – Lunedì 3 dicembre è previsto il matinée con le scuole napoletane. Gli alunni potranno ‘incontrare Gaber’. Durante la presentazione interverrà lo scrittore Maurizio De Giovanni. In serata, invece, ci saranno altri spettacoli di artisti selezionati dalla fondazione Gaber.

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