Disoccupazione, i dati allarmanti e ‘storici’ forniti dall’Istat

Dati sulla disoccupazione sempre più allarmanti. In particolare è la disoccupazione giovanile, secondo i dati Istat, a raggiungere tassi storici.

Nel mese di ottobre il tasso di disoccupazione si attesta all’11.1%, superando quindi la soglia dell’11%, con un rialzo dello 0,3% su settembre, e del 2,3% su base annua. A ottobre, i dati dell’Istat ci dicono che i disoccupati sono 2,9 milioni.

La disoccupazione giovanile (15-24 anni) a ottobre si attesta al 36,5%. Si tratta di un dato record, mai raggiunto prima. Gli under 25 in cerca di lavoro sono 639.000, i disoccupati nel solo mese di ottobre sono aumentati di 100000 unità, aumentando nell’anno di 644.000 unità. Calano di 45.000 unità gli occupati, e i precari sono 2,9 milioni.

Situazione come sempre che si fa ancora più allarmante al sud, dove il dato inerente ai non occupati, nel terzo trimestre del 2012 è salito in un solo anno dal 26,5% al 32,1%.

Il segretario della Cgil, Susanna Camusso interviene su questi dati preoccupanti, con presagi tutt’altro che positivi: “sul piano dell’occupazione il 2013 sarà un anno ancora più pesante del 2012, che è già stato l’anno più pesante di questi anni di crisi”, questo perché “non essendo intervenuti rispetto ai fattori che determinano le difficoltà, l’effetto è moltiplicatore”.

Dati sulla disoccupazione che sono allarmanti non solo per il nostro Paese, ma per l’intera eurozona, dove si registra un nuovo massimo storico: 11,7% ad ottobre, pari a 18,7 milioni di disoccupati. Un dato superiore sia al mese di settembre (11,6%), sia al mese di ottobre del 2011, allorquando il tasso di disoccupazione era al 10,4%.

Il dato sulla disoccupazione fornito da Eurostat è commentato dal portavoce del commissario Ue al lavoro, Andor che lo definisce “inaccettabilmente alto”, invitando i governi ad “adottare le misure decise a luglio per rendere il mercato più dinamico”.