Festival Internazionale del Film di Roma: al via la Settima Edizione

ROMA – Auditorium Parco della Musica – Ieri, 9 novembre, si è dato il via alla settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Durante la conferenza stampa con il direttore artistico Marco Muller e il presidente Paolo Ferrari si è dichiarato: “Ci può essere chi pensa che un film sia l’opera di un uomo solo, il regista, ma sappiamo bene che il film è un’opera collettiva e a questo punto è ovvio che anche il Festival come un film sia un’opera collettiva”. Molte sono le novità rispetto agli anni passati: sale nuove, una sala stampa spaziosa, molti più accrediti. L’unica nota negativa può essere solo il calo del 15% delle vendite: dovuto probabilmente all’aumento dei biglietti singoli.

Il primo film presentato in concorso è Il canone del male (Lesson of evil) di Takashi Miike: tra lo splatter e l’horror, racconta in un’orgia di sangue la storia di un professore che usa metodi poco ortodossi. Il regista giapponese rimane fedele al suo stile nero e fa terminare tutto in una strage. Un film in cui a tratti manca la tensione, che riesce a coinvolgere il pubblico solo dopo un’ora dall’inizio.

Tra i fuori concorso è stato presentato Aspettando il mare del regista Bakhtiar Khudoijnazarov: fa parte di una trilogia dedicata all’Asia Centrale e racconta una storia d’amore fusa col dramma di un disastro ecologico. Tra le curiosità possiamo dire che è stato realizzato in condizioni proibitive, in un deserto con 50 gradi all’ombra.

A chiudere la serata Centro Historico, opera collettiva di Aki Kaurismaki, Manoel de Oliverira, Pedro Costa e Victor Erice: un film che intendeva celebrare la Capitale  europea della Cultura 2012, la portoghese Guimares, ma in realtà si è mostrato un po’ troppo sperimentale e dispersivo.

Molti hanno denunciato la natura troppo “cinefila” dell’apertura del Festival, poco consone alla vocazione popolare dell’evento; Marco Muller si giustifica “Non sono io ad aver cambiato la fisionomia del Festival di Roma. E’ stato Gian Luigi Rondi, che non avrebbe mai accettato di dirigere una festa”; mentre Paolo Ferrari ha dichiarato (com’è giusto che sia) “Basta con le chiacchiere, ora parlino i film”.

L’atteso Red Carpet è stato per la prima serata un po’ freddo, data la mancanza dei grandi nomi dello star-system (tra i più attesi per i prossimi giorni c’è Sylvester Stallone). Si è distinta però un’elegante Claudia Pandolfi, madrina dell’evento, in Armani fuksia, e si sono fatti riconoscere gli inviati delle Iene, che hanno intonato il coro “Villaggio sei uno di noi”, mentre inseguivano l’attore (per l’occasione in tenuta stravagante: giacca rossa e gonna lunga per lui). Per stasera è previsto un bagno di folla per Jude Law e soprattutto per Carlo Verdone, che presenterà il film-documentario Carlo!.