Formula 1: Alonso secondo, Vettel campione del mondo

Gp di Brasile di Formula 1: vince Button, Alonso è secondo, Vettel sesto si laurea campione del mondo per la terza volta consecutiva, con soli 3 punti sullo spagnolo della Ferrari.

Ultimo gran premio dell’anno ricco di emozioni e colpi di scena, che però non portano Fernando Alonso a conquistare un titolo, che forse il ferrarista meritava.

Allo start il tedesco Vettel toccato da Senna, va in testacoda. In pochi giri il pilota della Red Bull recupera diverse posizioni. È  la pioggia poi a mescolare le carte, Button e Hulkenberg continuano a guadagnare secondi, ma l’ingresso della safety car annulla il loro vantaggio. Alla ripartenza è Hamilton a guadagnare la vetta, ma il britannico si tocca con il tedesco della ForceIndia, e va fuori. Vince il britannico della McLaren Button, in 1h45’22”, davanti ad Alonso che giunge con 2″754 di ritardo, e all’altro ferrarista Massa attardato di 3″615. Giù dal podio Webber su Red Bull, Hulkenberg, il campione del mondo Vettel, e settimo, M.Schumacher alla sua ultima gara in Formula 1.

Si chiude quindi una stagione particolarmente equilibrata e intensa, dove con un pizzico di fortuna, mancata in un paio di gran premi, Alonso poteva portare il titolo a Maranello. Il titolo resta invece appannaggio del tedesco Vettel, che vince il mondiale per il terzo anno consecutivo, un risultato di che lo fa entrare nell’olimpo di questo sport. Vettel con questo titolo porta a casa anche diversi record: nel 2010 vinceva il titolo mondiale a soli 23 anni, risultando essere l’iridato più giovane di sempre. Il titolo del 2011 lo portava ad essere il bicampione più giovane di sempre, ora ovviamente è il tricampione più giovane della storia. Tre titoli consecutivi che sono di per se un record, come lui, meglio di lui solo il connazionale M. Schumacher, 5 titoli dal 2000 al 2004 e Fangio, 4 titoli dal 1954 al 1957.

La classifica mondiale piloti si chiude con Vettel primo con 281 punti, Alonso 278, Raikkonen (decimo in Brasile) su Lotus è terzo con 207 punti. I due britannici della McLaren, Hamilton e Button chiudono il mondiale quarti e quinti con 190 e 188 punti; sesto Webber con 179 punti. Massa, l’altro ferrarista con un finale in crescendo si guadagna la settima posizione con 122 punti. Ottavo il francese Grosjean su Lotus con 96 punti, tre in più del tedesco Rosberg che con Mercedes chiude nono. Decimo il messicano Perez su Sauber, con 66 punti, che precede il nipponico Kobayashi anche lui su Sauber, fermo a 58 punti. Quattordicesimo M. Schumacher con 49 punti.

Classifica costruttori già decisa primo di questo gran premio brasiliano, con la vittoria della Red Bull che chiude con 460 punti. Da decidere la piazza d’onore, che con i due podi odierni va alla Ferrari con 400 punti. La McLaren con 378 chiude terza, davanti a Lotus (303 punti), Mercedes(142 punti), Sauber (126) e Force India (109 p.).

Alonso a fine gara si dice “orgoglioso della squadra e della stagione. Il mondiale -continua il pilota iberico- non lo abbiamo perso qui, ma in altre gare, abbiamo avuto un pò di sfortuna ma questo è lo sport e quando si fa una cosa con il cuore e si dà il 100% bisogna essere orgogliosi, torneremo l’anno prossimo”.

L’altro ferrarista Massa parla della sua stagione in chiaroscuro, con un inizio disastroso, a cui ha fatto da contraltare una seconda parte di buonissimo valore: “correre qui in Brasile è sempre bello ed emozionante. Qui ci sono i miei fan e non esiste tifo migliore. Ho corso bene. Avrei potuto fare anche meglio. Per l’anno prossimo prometto di partire subito forte. la seconda parte della stagione è un buon viatico”.