Gaza: Hamas “Israele infrange la tregua”

Hamas accusa Israele di aver violato la tregua, firmata da 2 giorni, grazie alla mediazione del governo egiziano. Un giovane palestinese è stato infatti ucciso nel sud della Striscia di Gaza. Secondo il movimento islamico si tratterebbe della seconda infrazione da parte di Israele, dopo il ferimento di 4 palestinesi avvenuto ieri. Hamas intende rivolgersi ai mediatori egiziani.

Da parte sua l’esercito israeliano ha deciso di aprire un’inchiesta sull’incidente, che secondo alcuni testimoni palestinesi, sarebbe avvenuto dopo che alcuni agricoltori palestinesi cercavano di rientrare nelle loro terre. Colpi di avvertimento in aria sono stati sparati dai militari israeliani, nella zona dove si sono registrati questi disordini.

Intanto lo Shin Bet, il potentissimo servizio di sicurezza interno del paese ebraico, ha comunicato che sono stati arrestati gli autori dell’attentato contro un bus a Tel Aviv. In una nota dello Shin Bet si legge: “I membri della cellula della località di Beit Lakya, legata ad Hamas e alla Jihad islamica, hanno riconosciuto durante gli interrogatori di avere pianificato attentati contro gli israeliani, preparando un convegno esplosivo e di avere scelto Tel Aviv come obiettivo”. 

L’Egitto protagonista in positivo nell’opera di mediazione tra le due parti in causa, vive ora una situazione interna, particolarmente delicata, in seguito al decreto con cui il presidente Morsi ha aumentato i suoi poteri, a scapito di magistratura e parlamento. L’opposizione ha annunciato che oggi sarà in piazza Tahrir, il luogo simbolo della rivoluzione, che ha rovesciato la lunga dittatura di Mubarak. Il rischio di scontri nella capitale del paese delle piramidi è altissimo, per questo l’allerta è massima. I Fratelli musulmani si schierano compatti con le “decisioni rivoluzionarie” del presidente Morsi, e chiamano i propri attivisti a contro-manifestare.

Ieri Mohamed El Baradei, ex direttore dell’Aiea, l’agenzia internazionale per l’energia atomica, e avversario politico di Morsi, ha accusato il presidente egiziano di aver compiuto un golpe. El Baradei ha contestato la decisione di Morsi, affermando che si tratta di “un duro colpo per la rivoluzione, che potrebbe avere conseguenze terribili”. L’ex direttore dell’Aiea continua: “Morsi ha usurpato tutti i poteri dello stato e si è autoproclamato faraone“.