Gaza: scontri Israele-Hamas, le condanne ‘diverse’ di Egitto e Ue

Israele e Hamas continuano le azioni belliche a Gaza. Lo scontro tra le due fazioni si fa anche ‘psicologico’, con accuse e smentite da una parte e dall’altra. L’esercito del paese ebraico smentisce che il braccio armato di Hamas a Gaza, sia riuscito ad abbattere un aereo militare israeliano, con un missile terra-aria. La notizia era circolata nella giornata odierna.

Hamas dal canto suo, sostiene di aver ucciso una “spia israeliana che dava indicazioni sulle posizioni della resistenza e sui loto lanciarazzi”.

Nel frattempo 4 missili lanciati dalla Striscia di Gaza, sono caduti vicino Gerusalemme, non si contano vittime, né feriti. Tre dei razzi lanciati da Hamas sono degli ‘Fajr5’, usati dall’esercito iraniano. Un quarto razzo ha invece colpito la Cisgiordania, nei pressi di Gush Etzion, colonia ebraica.

I numeri di queste 48 ore di violente schermaglie non sono ancora ‘da guerra’, ma poco ci manca. L’esercito di Israele ha compiuto circa 600 attacchi aerei, intercettando 109 dei 550 missili lanciati dai palestinese. Sedicimila dei trentamila riservisti sono stati allertati. Nella capitale Tel Aviv, aperti i rifugi, non accadeva dal lontano 1991. L’intera Striscia resta assediata dalle truppe di terra, un’invasione è tutt’altro che da escludere.

A Gaza, presenti 8 cooperanti e 2 attivisti italiani, riparatisi presso una struttura che ospita i diversi operatori esteri. Probabile che vengano evacuati presto.

Fronte diplomatico spaccato. In particolare si registra la spaccatura tra Egitto e la Comunità internazionale. Il Paese dei Faraoni condanna l’aggressione israeliana perpetuata ai danni dei palestinesi di Gaza. Kandil, premier egiziano si dice pronto a tentare tutte le strade che possano portare ad una tregua, infranta da Israele. Ancor più duro, il presidente Morsi che ha definito gli attacchi israeliani contro Gaza: “un’aggressione palese contro l’umanità”, aggiungendo che “l‘Egitto non lascerà da sola la Striscia di Gaza”.

Posizione tutt’altro che condivisa dalla Ue, che definisce “inaccettabili” gli attacchi di Hamas contro Israele, chiedendo al paese ebraico “risposte proporzionate”, poiché “Israele ha il diritto di proteggere la sua posizione”. Ashton, capo della politica estera europea ricorda quanto sia da “deplorare la perdita di vite civili da entrambe le parti”. 

Ashton, e con lui anche la tedesca Merkel e il russo Putin chiedono all’Egitto di sfruttare la propria influenza, per raggiungere un immediato ‘cessate il fuoco’.