Il Napoli Film Festival sbarca a New York con ’41° parallelo’


Per il nono anno consecutivo il cinema di qualità italiano sbarca a New York grazie a ’41esimo parallelo’, una costola del Napoli Film Festival. Retrospettive dei classici italiani, documentari ed esordi genuinamente campani sono il materiale di questa kermesse che ogni anno contribuisce ad esportare il cinema nostrano rendendolo visibile ad un pubblico più internazionale di addetti ai lavori ed appassionati della settima arte. A fare da protagonista quest’anno è il cinema di Ettore Scola: il Lincoln Center ospita infatti una retrospettiva a lui dedicata (sempre al Lincoln nelle due edizioni precedenti sono stati celebrati Monicelli e Dino De Laurentiis) e mercoledì 28 sono stati proiettati in versione restaurata ‘Brutti, sporchi e cattivi’, con un indimenticabile Nino Manfredi e la saga all’italiana de ‘La famiglia’. Due famiglie romane agli antipodi, due universi completamente differenti nella medesima città, due punti di vista alla stessa maniera originali e toccanti ma ben distinti.

Oltre ai classici intramontabili del nostro cinema, la rassegna prevede anche la proiezione di corti e documentari del nuovo cinema campano, premiati nell’ultima edizione del Napoli Film Festival: sempre mercoledì 28 Casa Italia, nella sede della New York University, ha ospitato una una serata dedicata ad alcune opere vincitrici della rassegna di Schermo Napoli 2012: il miglior cortometraggio ‘Nostos’ (di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis); il miglior documentario, ‘Resistenza Artigiana’ (di Antonio Manco); infine a chiusura di serata ‘Le Coccinelle’, sceneggiata transessuale, di Emanuela Pirelli. La serata del 30 novembre sarà invece tutta dedicata alla società di produzione teatrale Teatri Uniti, che porta a Casa Italia Napoli 24 il documentario prodotto insieme a Indigo Film, Ananas e Sky Dancers, che affida a 24 registi napoletani diversi la visione della città di Napoli, distribuita in tre minuti per episodio. Seguirà la  ‘Trilogia nel Mondo’, il documentario di Massimo Pacifico che segue le tappe dello spettacolo ‘Trilogia della Villeggiatura’ di Goldoni, riletto e interpretato da Toni  Servillo, in giro per il mondo, tra Berlino, Mosca, New York e Parigi.