Israele/Egitto, razzi da Gaza si rompe la tregua. Kandil: raid aggressione

E’ ancora alta la tensione in Medio Oriente. Stanotte nuove vittime nella striscia di Gaza dopo i raid aerei israeliani. Per il premier egiziano, Hisham Kandil, questi attacchi sono da considerarsi delle vere e proprie aggressioni e sottolinea che il mondo deve agire per fermare gli attacchi. L’Egitto «non risparmierà alcuno sforzo» per raggiungere una tregua a Gaza.

La tregua era stata accolta dallo stesso primo ministro israeliano, Benjamin Netanyyahu, in virtù alla visiti di Kandil ma a niente è servita visto che le armi continuano a fare morti e feriti ed entrambi i fronti si accusano di aver violato la tregua di poche ore chiesta da Il Cairo. Secondo il portavoce, Israele è estraneo alla deflagrazione che ha provocato nel campo profughi di Jabalia la morte di due palestinesi. Nelle ultime tre ore – ha precisato – da Gaza sono stati sparati verso Israele una sessantina di razzi. Secondo il sito di al Arabiya, che cita fonti della sicurezza, i raid di Israele sono ripresi dopo poche ore dall’annuncio di un cessate il fuoco. (ANSA)

Il premier egiziano Hisham Kandil, accompagnato da diversi consiglieri è arrivato a Gaza e vi restera’ per tre ore. Scopo della missione, è stato spiegato in Egitto, è di esprimere solidarietà ai palestinesi della Striscia e di verificare quali aiuti possano essere più urgenti.

Tuttavia, a ridosso della striscia di Gaza, è stata colpita anche una jeep di giornalisti israeliani. Il veicolo è stato distrutto, ma non si segnalano vittime. In precedenza, da Gaza una milizia locale aveva annunciato di aver distrutto una jeep dell’esercito israeliano.

Adesso sarà difficile ristabilire quella flebile tregua dopo che ieri un missile ha colpito Tel Aviv rompendo un periodo di “quiete” per la Capitale che durava dal 1991, e proprio Tel Aviv ha già mobilitato migliaia di riservisti ed è pronta ad azioni via terra nel territorio palestinese.
La radio militare riferisce di attacchi nella zona di Jabalya: due palestinesi sono rimasti uccisi. Ieri il bilancio si era fermato a 19 tra cui sette militanti e 12 civili, inclusi sei bambini e una donna incinta. Tre le vittime sul fronte israeliano. L’Ue definisce inaccettabili gli attacchi di Hamas e proporzionata la reazione Israeliana.

ISRAELE NEGA – Come riferito da un portavoce militare all’Ansa, le forze armate non hanno condotto alcun attacco nella Striscia di Gaza quando vi è entrato il premier egiziano. Quindi Israele sarebbe estraneo alla deflagrazione che ha provocato nel campo profughi di Jabalia la morte dei due palestinesi. Nelle ultime tre ore – ha precisato – da Gaza sono stati sparati verso Israele una sessantina di razzi.