Primarie centrosinistra: domani si vota


foto/SKY TG
Rush finale, e ultimi comizi per i 5 candidati alle primarie del centro-sinistra: Pierluigi Bersani segretario del Pd, Laura Puppato, consigliere regionale del Veneto, ed esponente del Pd, Matteo Renzi sindaco di Firenze, Bruno Tabacci dell’Api e Nichi Vendola, governatore della Puglia e leader di Sel.

Tra questi 5 nomi verrà scelto il candidato alla Presidenza del Consiglio, che guiderà la coalizione in vista delle elezioni politiche del 2013. Domani, domenica 25 novembre, dalle 8.00 alle 20.00 si vota, possibile ballottaggio il 2 dicembre.

Prima di una rapida presentazione dei candidati, un rapido vademecum della consultazione.

Possono votare alle primarie del centrosinistra, gli elettori in possesso dei requisiti previsti dalla legge, e coloro che compiono 18 anni nella stessa giornata di domenica, i cittadini europei residenti in Italia, nonché cittadini stranieri che posseggono regolare permesso di soggiorno e carta di identità. Fino al 25 è possibile iscriversi all’Albo degli elettori, sottoscrivendo l’appello ‘Italia. BeneComune’. Versati i due euro, si riceve un certificato di elettore di centrosinistra.

Per votare bisogna presentare un documento di identità, la tessera elettorale e il certificato elettorale della coalizione di centrosinistra, la cui pre-registrazione può essere effettuata sul sito primarieitaliabenecomune.it. Sul sito è possibile trovare il seggio elettorale dove bisogna recarsi per esprimere la propria preferenza.

Chi sono i 5 candidati? Una rapida presentazione, in rigoroso ordine alfabetico.

Pierluigi Bersani, emiliano, classe 1959, sposato con due figlie. Famiglia artigiana, papà meccanico e benzinaio. Il leader del Pd è laureato in filosofia, e dopo una breve parentesi da insegnante, si dedica esclusivamente all’attività politica ed amministrativa. Presidente della Regione Emilia tra il 1993-1996, ha poi ricoperto tre volte la carica di ministro: nel primo Governo Prodi, fu Ministro dell’Industria, quindi Ministro dei Trasporti e nel 2006 Ministro dello Sviluppo economico. Dal 2009 è segretario del partito nato dall’unificazione di Margherita e Ds. Il suo motto è “Il coraggio dell’Italia”. Anche ieri intervenendo insieme ai suoi sfidanti al Tg1, ha insistito su “moralità e lavoro”, le parole chiavi del suo programma.

Laura Puppato, unica donna in lista per queste primarie di coalizione. Classe 1957, ligure, è imprenditrice nel ramo assicurativo e finanziario. La sua carriera politica ha inizio nel 2002, con l’elezione a sindaco di Montebelluna, vicino Treviso, dopo un’aspra battaglia per impedire la costruzione di un inceneritore. Nel 2010 è eletta consigliere regionale in Veneto, nelle fila del Pd. Le sue priorità sono ambiente e lavoro, il suo motto è “Un’altra idea è possibile”. Al Tg1 sera, ha ribadito che una donna “ha maggiori chance” per gestire la crisi.

Matteo Renzi, il più giovane del lotto. Nato nel 1975, a Firenze, città di cui è sindaco dal 2009. Laureato in Giurisprudenza, prima di diventare sindaco della città gigliata, Renzi è stato dal 2004 presidente della Provincia di Firenze. Tra i provvedimenti di maggiore impatto sulla città gigliata, si ricorda in particolare la pedonalizzazione completa di Piazza del Duomo. Sulla scena politica nazionale si è imposto come il ‘rottamatore’ del Pd, aprendo anche a possibili voti provenienti dall’elettorato di centrodestra. Il suo motto è “Cambiamo l’Italia. Adesso”. Anche ieri sera, nel suo intervento al Tg1, ha chiesto “maggiore chiarezza” sulle alleanze, che “vanno fatte prima“, per evitare gli “inciuci” come nel 1998.

Bruno Tabacci, mantovano, 66 anni, laureato in Economia e Commercio. Ha avuto esperienze come consigliere comunale in alcuni comuni del mantovano, e poi della stessa città virgiliana. È stato quindi  consigliere regionale della Lombardia, prima di diventarne presidente nel biennio 1987-1989. Eletto deputato nel 1992, nelle liste della Democrazia Cristiana, è stato poi rieletto nelle fila del PdL, nel 2001. Aderisce quindi al gruppo Udc, prima di co-fondare insieme a Rutelli, la formazione politica dell’Api. Attualmente è Assessore al Bilancio del Comune di Milano nella giunta guidata dal Sindaco Pisapia. Il suo  motto è “L’Italia concreta”. Non nasconde la sua provenienza centrista, e ieri ha ribadito il “bisogno di un saldo perno di centro per fare un’alleanza di centrosinistra”.

Nichi Vendola, unico meridionale dei 5: barese, classe 1958. Di famiglia operaia, si laurea in Lettere e Filosofia, presso l’università del capoluogo pugliese, con una tesi su Pier Paolo Pasolini. Giornalista per Rinascita, settimanale di area comunista e militante del Fgci (federazione giovani comunisti italiani). Con lo scioglimento del Pci, Vendola aderisce al Prc. Omosessuale dichiarato, tra i fondatori dell’Arcigay, è leader di Sel, Sinistra Ecologia e Libertà, formazione politica da lui stesso voluta, nel 2009. Dal 2005 è governatore della Regione Puglia. Tra i capisaldi del suo fare politica, lotta alla povertà, all’esclusione sociale e un’economia che sappia tener conto dell’aspetto ecologico. Anche nel suo intervento al Tg1 ha ribadito la sua ferma contrarietà alla modernità “di chi vende l’anima al mercato”. Il suo motto è “Oppure Vendola”.