Processo sugli scontri Tav rinviato, cameraman Rai colpito


TORINO – Il 21 gennaio è la data fissata per il processo ai 45 attivisti no Tav protagonisti degli scontri dell’estate 2011 in Val di Susa. Il rinvio è stato deciso oggi dal presidente del collegio giudicante Quinto Bosio, in seguito alle proteste per le dimensioni dell’aula, troppo piccola per contenere tutti i militanti accorsi ad assistere. Nel frattempo è stato anche deciso il calendario che prevede ulteriori 21 udienze per il processo. In aula, all’apertura del processo, un cameraman Rai ha avuto una colluttazione con un attivista che gli intimava di non riprendere. Sono volati calci, insulti e qualche sputo ed ora l’operatore è in ospedale in seguito ad un pugno al basso ventre. Fuori il tribunale contestazioni e slogan urlati contro la corte e in favore della liberazione dei due detenuti Maurizio Ferrari e Alessio Del Sorbo, più un presidio di un centinaio di militanti a sostegno dei 45 imputati. La strada è stata bloccata e il palagiustizia è ora assediato dalle forze dell’ordine.