Sallusti: la Procura chiede i domiciliari, deciderà il magistrato di sorveglianza

La Procura di Milano ha avanzato al magistrato di sorveglianza la richiesta di approvare la detenzione domiciliare per Alessandro Sallusti, noto direttore de “Il Giornale” che è stato condannato a 1 anno e due mesi di carcere per diffamazione.

Intanto questa mattina è stata notificata  al giornalista Sallusti una temporanea sospensione della pena. Bruno Liberati, Procuratore della Repubblica in una nota ha reso infatti chiaro che “il decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione” è stato attuato per cui “per il momento il direttore è libero“.

Ad annunciare la scelta a favore degli arresti domiciliari è stato lo stesso Sallusti sul social network Twitter, dove ha per giunta specificato la sua intenzione di scontare la pena presso la casa di Milano di Daniela Santanchè. Ci sarebbe addirittura la possibilità che il giornalista continui a svolgere il suo lavoro da casa sempre se gli venga ufficialmente concesso.

Sembra che ci siano buone possibilità che effettivamente Sallusti ottenga gli arresti domiciliari, ma in ogni caso spetterà al magistrato di sorveglianza decidere in merito alla richiesta avanzata. In effetti era stato deciso un ordine di rieducazione per il condannato e la possibilità di una pena meno afflittiva sembra non rientrare in tale finalità, ma il Pubblico Ministero ha deciso di prescindere dall’istanza di condanna e sospendere per il momento la pena rimandando al magistrato di sorveglianza la decisione finale.