Sciopero generale 14 novembre: resoconto Roma, Milano, Napoli


Sciopero generale, 14 novembre – Europa:  In Grecia forti astensioni dal lavoro, mentre il Belgio si bloccano i binari dei treni per impedire il normale passaggio. Scioperi a Lisbona e Madrid, paralisi anche nel settore alimentare. In Spagna gli scontri violenti hanno portato al ferimento di ben 42 persone. Per Candido Mendez, segretario generale dei sindacato spagnolo UGT L’Unione Generale dei Lavoratori, lo sciopero di oggi rappresenta un atto per preservare la “Dignità” dei lavoratori spagnoli ed europei  e in Italia cosa è accaduto?

Il resoconto della giornata bollente di oggi:

ROMA:  Studenti e polizia si fronteggiano sul Lungo Tevere: sassaiole, auto danneggiate. E’ qui l’epicentro della protesta, lacrimogeni e cassonetti di ghisa usati contro le forze dell’ordine. Sono 16 le persone ferite dalle forze dell’ordine, tra cui un minorenne; situazioni anche di panico e terrore tra gli automobilisti di passaggio. I manifestanti volevano forzare un cordone di sicurezza a via Ripetta per arrivare a Palazzo Chigi. Dopo un lancio di sassi contro le forze dell’ordine c’è stata una carica di alleggerimento. Anche tre uomini delle forze dell’ordine sono stati feriti.

Milano, scontri e feriti. Uno dei 2 tronconi del corteo degli studenti che stamattina ha sfilato a Milano si è scontrato in 2 occasioni con un cordone di agenti in tenuta anti sommossa in corso Magenta, a due passi dalla rappresentanza del Parlamento europeo a Milano. Sassi, scontri e macchine ribaltate, anche nella zona di Porta Genova, con qualche contuso, tra i ragazzi  le forze dell’ordine. La protesta degli studenti si è rivolta specialmente contro le banche per molti la vera responsabile di questa enorme crisi economica.Tra le varie scritte sicuramente spiccano “tenetevi l’austerity” e la “no Tav“. Aggredito anche un ragazzo di 17 anni, da alcuni manifestanti e danneggiamento, a Via Broletto nel cuore del capoluogo lombardo.

A Napoli dopo gli scontri molto forti di due giorni fa, il corteo di oggi è stato generalmente molto più pacifico. Collettivi autonomi, precari e probabilmente centri sociali. In un momento di confusione lanci di lacrimogeni e stato di panico generale soprattutto nell’area di Piazzale Tecchio, nel quartiere di Fuorigrotta. Dopo 10 minuti dall’inizio del corteo, cariche e scontri fra studenti e forze dell’ordine, molti controlli, ma situazione generalmente più tranquilla di due giorni fa: Da Piazza dl Gesù, a Piazza Garibaldi con l’occupazione dei binari della stazione. Soddisfazione per la presenza di studenti universitari. Fra le facce stanche e determinate dei ragazzi, c’è anche tanta voglia di cambiare questo sistema capitalistico fallimentare.

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