Teatro dell’Opera: inaugurazione con “Simon Boccanegra” di Verdi

Ieri sera, 27 novembre, è stata inaugurata la stagione del Teatro dell’Opera di Roma con l’intera partitura di Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, diretta dal maestro Riccardo Muti. Un trionfo di applausi e di successo per lo spettacolo, che apre le celebrazioni del così detto “anno verdiano”, il 2013, per il bicentenario della sua nascita.

Storia di un corsaro al servizio della Repubblica Genovese: tra intrighi d’amore e sotterfugi politici, Simon Boccanegra è forse l’opera più politica di Giuseppe Verdi, che si conclude con un finale particolarmente tragico e straziante, in pieno stile melodrammatico.

Una partitura e una storia complessa, che Riccardo Muti, dall’alto della sua esperienza, riesce a dirigere egregiamente: come lui stesso ha dichiarato in una conferenza tenutasi all’Università La Sapienza.

Per eseguirla bisogna conoscere tutto Verdi, sia il primo, compresa la celebre ‘trilogia popolare’ di ‘Traviata‘, ‘Rigoletto‘ e ‘Trovatore‘, sia l’ultimo di ‘Aida‘, ‘Otello‘ e ‘Falstaff‘. Avendo diretto 17 opere verdiane, adesso ritengo di conoscere questo grande musicista e di potere capire entrambe le versioni di quest’opera”.

Muti ha accettato l’utilizzo dei sopratitoli per aiutare il pubblico a comprendere meglio l’intricata vicenda, nonostante li ritenga una fonte di distrazione, capaci solo di distogliere l’attenzione dal lavoro degli attori e dei musicisti. Perfette le scene del premio Oscar Dante Ferretti, che riproducono in ogni dettaglio le architetture genovesi del Trecento tra gli scorci di mare e acqua e la monumentalità solenne degli interni; successo anche per i costumi di Maurizio Millenotti, per il coro preparato da Roberto Gabbiani, collaboratore di Muti fin dai tempi della Scala e infine applausi anche per il regista Adrian Noble, già Direttore della Royal Shakespeare Company.

Ovviamente non bisogna dimenticare l’importanza mondana dell’evento, presenti infatti al debutto molteplici personaggi politici: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accolto con l’inno di Mameli eseguito dall’orchestra dell’Opera diretta da Muti, il Presidente del Consiglio Mario Monti, i ministri della Giustizia Paola Severino, dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi e dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, oltre che personaggi dello spettacolo e gli immancabili vips.