Terzo film americano per Muccino: ‘Quello che so sull’amore’


Esce nelle sale italiane il 10 gennaio ‘Quello che so sull’amore’, ottava fatica cinematografica di Gabriele Muccino, terza del “ciclo americano”. Per ‘Playing for Keeps’, questo è il titolo originale, Muccino ha formato un cast di un certo rilievo: dopo Will Smith (protagonista nei primi due film) il regista è riuscito ad ottenere da Gerald Butler e Jessica Biel ,nei ruoli principali,  fino a Catherine Zeta-Jones, Uma Thurman e Dennis Quaid. Si tratta di una commedia sui sentimenti, che il regista stesso afferma essere difficilmente etichettabile “il film è comico e drammatico allo stesso tempo, come le vecchie commedie italiane” un pò film di studio e  pò film indipendente, ma con un budget di tutto rispetto e divi hollywoodiani; un film difficile da gestire per il pubblico americano, secondo Muccino.

Butler, che è anche produttore del film, veste i panni di George, un ex calciatore finito nel dimenticatoio che torna in Virginia per ricucire il rapporto con il figlio e la moglie (Biel) è si trova a dover affrontare la prova più dura: diventare finalmente adulto. Tra “soccer moms” avvenenti come la Zeta-Jones e la Turman, che tentano di sedurre George in ogni modo ed equivoci del caso, vari ed eventuali, Muccino confeziona una commedia sui rapporti sentimentali ed umani in generale, in una storia dal tono universale.

La scelta di mettere alla regia un italiano è partita proprio da Butler, il quale ha poi incontrato Muccino a cena proponendogli il copione: da lì è nato uno scambio di idee su come rappresentare il rapporto padre-figlio ed è nata la collaborazione. Tuttavia il rapporto non sempre è stato idilliaco, a causa di accese e frequenti discussioni.“Siamo due teste calde” ha affermato il regista; ma ciò nonostante le riprese si sono svolte bene e Butler ha regalato “una performance memorabile” secondo le parole di Muccino stesso. Ottime anche le interpretazioni di Uma Thurman e Catherine Zeta-Jones e quella di  Dennis Quaid, un business man dall’atteggiamento un pò ambiguo.

Un percorso di crescita portato avanti dal protagonista del film che riflette quello del regista stesso: un regista italiano che sta riuscendo con continuità a portare avanti questo suo “progetto americano”, avvalendosi della collaborazione di nomi importanti del cinema  a stelle e strisce ma riuscendo nel contempo a mantenere una certa libertà nel realizzare i propri film. “Storicamente non c’è mai stato un regista straniero, forse con l’eccezione di Zeffirelli, che abbia lavorato nel sistema degli studios americani mantenendo la libertà dei registi europei” afferma Muccino, riferendosi alla rigidità del sistema cinematografico americano rispetto ai generi.
Il film, presentato a Los Angeles, uscirà nelle sale americane il 7 dicembre.