‘Una famiglia perfetta’: la messinscena natalizia di Paolo Genovesi


Una famiglia perfetta…se non fosse che è tutto un copione da seguire. Deve essere sempre buona la prima altrimenti gli equilibri si rompono, i malumori salgono a galla e la famiglia si sfascia. A ben vedere è così che funziona anche nelle famiglie autentiche, dove moglie e figli non sono degli attori ingaggiati dopo attenta selezione, come invece fa Leone, 50enne ricco e potente ma solo, protagonista di ‘Una famiglia perfetta’, ultima commedia di Paolo Genovesi, da oggi al cinema. Il confine tra finzione e realtà è dunque labile: una famiglia reale non si regge in fondo sulle stesse dinamiche? La bizzaria di Leone ci appare dunque più vera, più umana di quanto si possa pensare. “Io non riesco a stare solo” esclama Fortunato, il finto fratello di Leone, “dopo un po’ ti ci abitui” gli fa eco lui.

E’ la vigilia di natale ed in un casolare di campagna si inscena il quadretto di una famiglia alle prese con i preparativi  in un clima festivo e sereno. C’è nonna Rosa, affaccendata in cucina, il capofamiglia con la consorte Carmen attende l’arrivo del fratello Fortunato assieme alla moglie Sole. Anche i ragazzi, Daniele, Angelo, Pietro e Luna attendono serenamente l’avvento della festa più importante dell’anno. Il Natale è da sempre la recita familiare per antonomasia, scenario prediletto per consumare battibecchi e litigi di ogni sorta: schermaglie fra parenti mascherate da buonismo e voglia di stare assieme, vecchi rancori che riaffiorano puntualmente davanti al panettone e ad un bicchiere di vino, interminabili sessioni di tombola dalle quali nessuno ha mai il coraggio di tirarsi fuori, per “educazione”. Leone paga addirittura per vivere, per un giorno, tutto questo. Ma gli equilibri, inevitabilmente, si romperanno a causa delle stravaganze e del cinismo di Leone.

Dalla messinscena alla verosimiglianza, dunque: due livelli di realtà che procedono paralleli e si incontrano e confondono durante lo sviluppo della narrazione. Un film che rimanda alle migliori lezioni della commedia all’ italiana classica, con un cinismo marcato ed una rappresentazione dei quadretti familiari tipica del genere. Echi pirandelliani nell’ impianto della narrazione, tutta improntata alla riflessione sulla recitazione (e quindi implicitamente anche sul teatro), ma scandita da un ritmo genuinamente cinematografico.

Dopo il successo di ‘Immaturi’ Paolo Genovesi tenta nuovamente un colpo grosso, portando sugli schermi una commedia corale di un certo spessore con un cast di attori affermati e molto capaci: Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Carolina Crescentini, Francesca Neri, Marco Giallini, Ilaria Occhini, Eugenia Costantini ed Eugenio Franceschini. Il film prende spunto da un  opera spagnola del 1996 dal titolo ‘Familia’, diretta da Fernando Leon de Aranoa, del quale però Genovesi  riprende solo l’idea di base, riadattandola e cambiandone l’ambientazione.Prodotto da Medusa Film e Marco Belardi ‘Una famiglia perfetta’ verrà distribuito in 430 copie a partire da oggi.