Berlusconi non cancella le primarie del PdL

BERLUSCONI – Anche il PdL avrà le sue primarie. Il tira e molla che negli ultimi giorni ha interessato il partito di centrodestra, ora sembra giunto ad un epilogo. Dopo un vertice ad Arcore, di quasi 5 ore, il segretario del PdL, Angelino Alfano lo ha ribadito: le primarie si faranno”.

L’ex ministro della Giustizia ai microfoni di Tgcom 24, parla dell’incontro avuto con il fondatore del partito: “Abbiamo ribadito la nostra favorevole opinione relativamente alle primarie. C’è da lavorare per costruire il centro destra con un grande partito. Ho ribadito la mia ferma opinione relativa alla unità del PdL trovando la grande disponibilità di Berlusconi”. Le primarie del PdL sono state già “fissate per il 16 di dicembre” e “non è avvenuta nessuna marcia indietro”.

Sulla possibilità di un ritorno in campo del cavaliere, il politico siculo ribadisce che si tratta di  “una scelta che spetta a lui, ma non me l’ha manifestata formalmente”, aggiungendo che “se ci saranno decisioni in questo senso sarà lui a comunicarlo”. 

Alfano ha precisato che durante l’incontro sono state valutate  “varie ipotesi della costruzione di un nuovo movimento ma io ho fatto presente che la cosa più giusta da fare è stare uniti perché uniti è più facile vincere, anche cambiando il nome, se serve“. Su questo punto Alfano è sicuro che per l’ex premier Silvio Berlusconi c’è “grande disponibilità a mantenere unito il Pdl, ma c’è un’esigenza di rinnovamento che lo ha spinto a considerare anche altre ipotesi».

Alfano non risparmia una battuta sulle primarie del centrosinistra assicurando di non poter tifarein casa altrui, chiunque vincerà sarà comunque un nostro avversario”.

Il vertice odierno tra Alfano e Berlusconi segue l’incontro tenutosi ieri, sempre ad Arcore, tra Giorgia Meloni e lo stesso presidente di Mediaset. L’ex ministro della Gioventù aveva ribadito l’appello a Berlusconi a “non rovinare tutto, in quanto sulle primarie indietro non si torna”.