Che tempo che fa: i ‘Segreti d’Italia’ e la letterina a Babbo Natale

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Nuova puntata, ieri sera,  per ‘Che tempo che fa’,  il talk di Fabio Fazio ormai giunto alla decima edizione. Puntata prenatalizia quella di ieri, una delle ultime di questo travagliato 2012, che per l’appunto cerca di affrontare ed approfondire alcune tra le tematiche più “calde”, alternandole a momenti più leggeri, tra musica, comicità ed ospiti d’eccezione. Primo ospite della serata, condotta come sempre da Fazio con la collaborazione di Filippa Lagerback, è Corrado Augias: Il noto conduttore, giornalista e scrittore, presenta ne l’Anteprima di ‘Che tempo che fa’ il suo libro ‘I segreti d’Italia –  Storie, luoghi, personaggi nel romanzo di una nazione’, edito da RizzoliA metà tra un percorso mentale ed un vero e proprio itinerario fisico  da Palermo a Venezia nell’Italia divisa tra italiani per bene e non, il libro parte da un preciso ricordo della madre di Augias, che risale al ’44, per poi indagare e scoprire, attraverso le opposizioni, il carattere dell’Italia e degli italiani.

Il giornalista afferma prender spunto da due grandi titoli della letteratura italiana: da una parte Cuore di De Amicis e dall’altro Il piacere di D’Annunzio, intesi come due “confini”, due prototipi di personalità italiane. Dall’immagine dei soldati americani che regalano sigarette a ragazzi romani a quella di  Caliostro, un avventuriero italiano, venditore di “aria fritta” e fondatore di una loggia massonica a Roma, fino alla Milano del quinquennio successivo alla guerra, quando la città diviene simbolo della ricostruzione italiana. Personaggi negativi ed esempi positivi sfilano tra le pagine del libro per delineare potenzialità e grandi difetti del popolo italiano. Infine Augias assieme a Fazio accenna alla  firma della costituzione italiana, facendo così anche riferimento al recente show di Benigni. Una citazione di Ugo Foscolo, in forma di augurio, che esorta gli italiani “alle storie”, chiude l’intervista del giornalista.

Politica ed elezioni imminenti sono state l’argomento centrale dell’intervento di Massimo D’Alema a ‘Che tempo che fa’, a gennaio nelle librerie con ‘Controcorrente – Intervista sulla sinistra al tempo dell’antipolitica’ a cura di Peppino Caldarola. Segretario nazionale dal 1994 e Presidente per sette anni della formazione DS fino alla nascita del PD, D’Alema  ha affrontato la questione delle prossime elezioni, dell’ennesima discesa in campo di Berlusconi e delle nuove forze messe in campo dal PD, che egli ritiene essere una risorsa preziosa per il tanto auspicato cambiamento. “Monti potrebbe apparire come una sorta di ancora di salvataggio” afferma, “ma il paese ha bisogno di altro”.

Il PD, secondo D’Alema, ha bisogno di vincere le elezioni per poi iniziare ad imbastire un dialogo con le forze del centro. “Noi dobbiamo guardare all’Europa per cambiarne il corso politico” sostiene, appoggiando  fortemente, come trapela dalle pagine del suo libro, un ritorno alla politica dei partiti. Si ripete, come da vent’anni a questa parte, la sfida tra Berlusconi e il centro sinistra: D’Alema conta sulla volontà del PD di rinnovare l’Unione Europea, facendo la lotta a banchieri ed austerità. Sul ritorno in campo di Berlusconi dice “A me non piace…dobbiamo fermarlo, dobbiamo voltare pagina” e afferma che il centro sinistra è l’unica forza politica in grado di farlo, in quanto detiene il 30% dei voti.

In studio anche Zucchero Fornaciari, che direttamente da Cuba ha presentato il suo ultimo lavoro, ‘La sesion cubana’, completamente registrato a L’Avana ed in cima alle classifiche dal 20 novembre. Il cantante ha regalato al pubblico tre performance live: Guantanamera (Guajira), Never Is A MomentNena. Un assaggio di quanto andrà in onda l’8 gennaio su Rai2. Zucchero ha parlato inoltre delle difficoltà che hanno accompagnato la realizzazione di questo lavoro.

Immancabile il monologo finale, consuetudine collaudata della formula di ‘Che tempo che fa’, di Luciana Littizzetto, addobbata per l’occasione a mo di albero di Natale. Nel suo intervento conclusivo la comica ha accennato all’ultimo discorso di Monti ed infine ha letto una particolare letterina a Babbo Natale  nella quale, tra le varie richieste bizzarre, c’è quella di avere Berlusconi in studio per un’intervista, vista ormai la sua “onnipresenza” in tv.