Coppa Italia: Juve, Catania e Roma prenotano i quarti

COPPA ITALIA – La coppa più bistrattata dell’universo calcistico italiano entra nel vivo con gli ottavi di finale, 3 le partite già disputate sino ad ora, sono: Roma-Atalanta (3-0),  Parma-Catania (4-5 dcr) e Juventus-Cagliari (1-0), questa sera invece in diretta su Rai 2 alle 21:00 Milan Reggina. Mentre la settimana prossima a giocarsi un posto per le final eight saranno: Inter-Verona, Udinese-Fiorentina, Napoli-Bologna e Lazio-Siena.

ROMA-ATALANTA – Zeman lascia a casa qualche titolare tra i quali spicca capitan-Totti e schiera l’inedito tridente formato da Destro-Osvaldo-Nico Lòpez, Colantuono invece si affida al bomber argentino Denis per far breccia nella difesa capitolina. La Roma sin dai primissimi minuti imprime ritmo al match mentre l’Atalanta cerca di colpire di rimessa, al 18° episodio dubbio nell’area orobica, Destro viene trattenuto vistosamente da Raimondi ma l’arbitro Russo di Nola fa cenno di proseguire. Passano pochi minuti e la Roma si porta sull’1-0 grazie ad un tiro centrale di Pjanic che coglie impreparato Consigli, l’Atalanta non ci sta ed al 24° su schema da calcio d’angolo porta Cigarini alla conclusione da fuori area che accarezza di poco il palo. Al 31° però è ancora la Roma a segnare, Destro si trasforma in uomo-assist e serve Osvaldo che con la punta del piede beffa Consigli in uscita, 2-0 all’intervallo. In avvio di ripresa l’Atalanta ci prova ma con poca convinzione ed al 51° è ancora la Roma a passare, Pjanic verticalizza per Destro che di piatto beffa per la terza volta Consigli. Passano pochi minuti ed Osvaldo decide di rovinare la bella serata con un’insensata gomitata in area di rigore ai danni di Matheu, Russo estrae il rosso e costringe l’attaccante capitolino alla doccia anticipata. La Roma nonostante sia sotto di un uomo riesce comunque a portare pericoli alla porta nerazzurra, l’Atalanta invece costruisce qualche buona occasione ma sbatte contro uno straordinario Stekelenburg, si chiude 3-0, la Roma passa ed accede ai quarti di finale.

PARMA-CATANIA – Il Parma parte bene e passa in vantaggio all’11° con l’oggetto misterioso Pabon che batte Frison per la sua prima rete italiana, il Catania non ci sta e pochi minuti dopo agguanta il pareggio grazie al rigore siglato da Lodi concesso per fallo di mano di Gobbi su un tiro di Castro. Nella ripresa entrambe le formazioni ci provano ma l’equilibrio si impadronisce del match costringendo le due formazioni ad affrontarsi prima nei tempi supplementari e poi ai calci di rigore. Dagli 11 metri per gli etnei sbaglia solo Barrientos mentre per i gialloblù fatali gli errori di Parolo e Paletta che regalano ai siciliani i quarti di finale con il risultato di 5-4 dopo i calci di rigore.

JUVENTUS-CAGLIARI – E’ la notte del ritorno di Conte allo Juventus Stadium, il tecnico salentino si affida alle seconde linee e schiera a centrocampo al posto di Pirlo il suo sostituto naturale Pogba affiancato da Padoin, De Ceglie, Isla e Vidal (in realtà il cileno non doveva giocare ma nel riscaldamento pre-gara si fa male Giaccherini), in attacco invece spazio alla coppia Giovinco-Bendtner. La partita stenta a decollare, la Juve attacca ma non affonda, mentre il Cagliari rintanato nella propria area attende qualche buona opportunità in contropiede, dopo un quarto d’ora di gioco Vidal è costretto ad uscire per infortunio al suo posto entra Asamoah. La Juve ci prova con Bendtner che è ancora alla ricerca del suo primo goal con la maglia bianconera, al 43° però anche il Danese è costretto ad uscire per infortunio, al suo posto entra Matri. La fredda notte torinese sembra avversa agli Juventini quando ad un certo punto la cabala decide di fare un regalo ai bianconeri, siamo al 12° del secondo tempo quando il numero 12 Giovinco lasciato colpevolmente solo dalla difesa Cagliaritana si avventa sulla palla siglando l’1-0 nonché suo 12° gol personale con la maglia della Juve nella notte del 12/12/12, i numeri sembrano quindi sorridere ad Antonio Conte che vola agevolmente ai quarti di finale con l’ovazione finale del pubblico guarda caso da sempre ritenuto il 12° uomo in campo.