Fratelli Grimm: bigG celebra il bicentenario con ‘Cappuccetto Rosso’

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Google con il suo doodle celebra i Fratelli Grimm, illustrando una serie di vignette nel logo-tipo di oggi, 20 dicembre 2012, l’intera fiaba di ‘Cappuccetto Rosso‘, dove a differenza della storia originale, il lupo finisce dietro le sbarre e non esanime sotto l’ascia del cacciatore, con la simpatica nonnina che a maglia lavora il logo di bigG. L’azienda di Montain View, quindi, ha deciso di rendere omaggio a Jacob e Wilhelm Grimm, due linguisti e filologi tedeschi, festeggiando così il bicentenario dalla pubblicazione delle ‘fiabe del focolare‘, una serie di racconti più conosciuti al mondo.

Entrambi i fratelli sono considerati ‘i padri fondatori’ della germanistica. Famosi per aver rielaborato le fiabe della tradizione popolare tedesca, rendendole immortali trascrivendo tutte quelle storie trasmesse oralmente. I fratelli Grimm sono conosciuti soprattutto per aver pubblicato classici come Hansel e Gretel, Cenerentola, Il principe Ranocchio, la stessa Cappuccetto Rosso e Biancaneve.

Storie che raccontano di valori che i nostri genitori hanno cercato di inculcarci. Fiabe in cui i protagonisti sono pronti a sacrificarsi pur di realizzare i propri sogni. E se le favole ci aiutano a sognare che ben vengano, e anche se la delusione è dietro l’angolo alla fine il lieto fine arriva sempre se non si esula dai propri valori. Un pianeta a parte quello dei fratelli Grimm, oseremo parlare di ‘Grimmland‘, un’eredità importante che ci accompagna sin dall’infanzia.

fratelli-grimmUN PO’ DI STORIA – Jacob Grimm e Wilhelm Grimm nascono rispettivamente il 4 gennaio 1785 e il 24 febbraio 1786 a Hanau.
Nel 1802 Jacob Grimm e, l’anno seguente, suo fratello Wilhelm intraprendono gli studi di giurisprudenza a Marburgo. Jacob e Wilhelm viaggiano molto, sia in Germania che in Europa, per esempio a Vienna, Parigi, Bruxelles. A Weimar Wilhelm Grimm incontra Johann Wolfgang von Goethe con cui s’intrattiene più volte.
Nel 1812 i fratelli Grimm pubblicano il primo volume della loro raccolta di fiabe (Kinder- und Hausmärchen). Quattro anni più tardi segue il primo volume di saghe germaniche. Ma è nella prefazione alle “Fiabe” che si concentra il lavoro degno di lode, infatti si legge: «Forse era arrivato proprio il momento di metterle [le fiabe] per iscritto; coloro che devono conservarle, infatti, si fanno sempre più rari…». Con queste parole inizia la più famosa raccolta di favole al mondo, pubblicata per la prima volta nel 1812. Sono oltre duecento i testi raccolti da Jacob e Wilhelm Grimm, attingendo, il più delle volte a Kassel e nei dintorni, alla tradizione sia scritta che orale.

Dei fratelli Grimm c’è stata anche una trasposizione cinematografica che ha riscosso un discreto successo. Si tratta della pellicola ‘I fratelli Grimm e l’incantevole strega‘ con Matt Damon, Heath Ledger e Monica Bellucci per la regia di Terry Gillman, che dopo averci regalato perle come ‘Brazil‘ e ‘Leggenda del re pescatore‘, non ha confermato le stesse aspettative degli spettatori con questo film di scarso successo. I fratelli Grimm, due grandi ricercatori di narrativa vengono trasformati in maniera poco originale in due simpatici cialtroni che vantano abilità inesistenti, come se fossero due pseudo-ghostbusters antelitteram con situazioni al limite della realtà facendo uso, ovviamente, di personaggi tratte dalle fiabe raccolte dai due protagonisti.