Mario Monti: lista unica al Senato, coalizione alla Camera

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Mario Monti scioglie gli ultimi dubbi sulla sua ‘salita’ in politica. Il premier dimissionario tiene una conferenza stampa, dopo il summit con i centristi, tenutosi a Roma in una sede non istituzionale. Al summit, durato oltre 4 ore gli alleati di Italia Futura, Udc e Fli. Presenti Pierferdinando Casini, Andrea Riccardi, Corrado Passera, i rappresentanti di Italia Futura, il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova e Linda Lanzillotta.

Il professore afferma di aver “riscontrato nella riunione di oggi un consenso ampio, convinto e credibile che mi induce a dare il mio incoraggiamento a queste forze in occasione delle imminenti elezioni politiche. L’iniziativa non è contro questo o contro quello, ma per prolungare nel tempo, intensificare nel passo ed estendere negli obiettivi quella modalità di governo che ha consentito nell’ultimo anno di affrontare l’emergenza finanziaria. Non è finita l’emergenza: dopo quella finanziaria abbiamo davanti emergenza dell’occupazione, soprattutto giovanile”.

Mario Monti precisa “Vigilerò. Non sono l’uomo della provvidenza ho fatto lavorare insieme forze che non lo avevano mai fatto in passato. In questo periodo non ho mai pensato di creare un partito: esiste il mio desiderio di favorire il dibattito politico italiano facendo in modo che le forze politiche si schierino sulle idee e non che io mi schieri a favore o contro qualcuno. Oggi ho avuto una prima importante risposta di schieramento sulle idee”.

Il professore risponde alle accuse che gli sono piovute addosso nelle ultime ore, circa la sua terzietà “La mia terzietà nell’esercizio dei poteri dell’ordinaria amministrazione non verrà assolutamente messa in gioco. Credo di aver dimostrato in questi mesi di essere fuori dalla pressione degli interessi di parte. Come senatore a vita non posso partecipare all’elezione in un collegio alla Camera, né rinuncio all’onore concessomi dal Presidente Napolitano. Ma non è il caso di definire a priori cosa si farà in futuro. Mi viene da dire Wait and see, ma lo dico in italiano: aspetta e guarda… A palazzo Chigi sono stato in un periodo molto difficile e sono contento di non aver assistito alla catastrofe dell’Italia, ma anzi di aver contribuito a rimetterla in carreggiata”.

Circa le liste, gli esponenti centristi presenti al summit  hanno deciso di presentare una lista unica al Senato, provvisoriamente denominata ‘agenda Monti per l’Italia’. “Il riferimento non è tanto alla mia persona, che c’è e s’impegna, ma al programma che insieme abbiamo elaborato”. Alla sua agenda, ha concluso il premier dimissionario, “altre adesioni stanno pervenendo in queste ore”, concludendo “oggi è nata una nuova formazione politica”.

Circa l’altro ramo del Parlamento, Mario Monti afferma “Alla Camera ci saranno più liste”. Il prof ha così spiegato la scelta alla Camera “i partecipanti alla riunione mi hanno offerto la loro disponibilità ad accettare una lista unica, ma ho pensato che rifiutando il personalismo nella politica, fosse più opportuno e più significativo avere una lista dell’Udc, in particolare, una forza politica che ha visto per prima i limiti del bipolarismo combattivo. Così ci sarà quella lista, ci sarà una lista civica, ce ne saranno altre e ci sarà una coalizione di queste liste”. Monti ha proseguito “accetterò di incoraggiare questo sforzo congiunto di partiti e società civile nelle forme che saranno definite. Immagino di essere designato come capo della coalizione”.