Mario Monti sveste i panni del ‘tecnico’, e ‘sale’ in politica

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Mario Monti,  anche su twitter, mattatore della politica nostrana. Dopo la conferenza stampa fiume di fine anno tenuta lo scorso 23 dicembre, l’agenda pubblicata su un apposito sito, ecco il professore ufficializzare  la sua ‘salita’ in campo, attraverso twitter: “Insieme abbiamo salvato l’Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politca. Lamentarsi non serve, spendersi sì. ‘Saliamo’ in politica”.

Sciolte le riserve sulla scelta di candidarsi, resta da chiarire la modalità con cui il premier dimissionario parteciperà alle prossime politiche di febbraio 2013. Indiscrezioni parlano di un Monti attratto dalla possibilità di una lista personale, ma la situazione è tutta in divenire. Da parte loro, i principali sostenitori di Mario Monti, Montezemolo, Casini, Cesa hanno lasciato carta bianca al professore bocconiano.

In mattinata Mario Monti ha avuto colloqui telefonici con il Presidente della Repubblica Napolitano e con i leader dei partiti che hanno sostenuto il suo governo, tra cui Silvio Berlusconi. Mario Monti nelle telefonate avute con Bersani, Alfano, Casini e con il Cavaliere ha espresso “profonda riconoscenza per l’impulso impresso all’attività del Parlamento in questo periodo di emergenza nazionale”

Auguri e ringraziamenti sono stati al centro anche della telefonata avuta con Napolitano. Il premier dimissionario ha espresso “profonda riconoscenza per l’alta guida morale e istituzionale”. In una nota di Palazzo Chigi si legge: “In occasione del Santo Natale, il presidente del Consiglio Mario Monti ha telefonato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per formulare a lui, alla consorte signora Clio e ai familiari, i più fervidi auguri, unitamente alla profonda riconoscenza per l’alta guida morale e istituzionale che il Presidente ha esercitato anche quest’anno nei confronti dell’intera comunità nazionale e del Governo”.

La presa di posizione di Mario Monti suscita reazioni diverse nei leader politici nazionali. Bersani segretario del Pd, e candidato della coalizione di centrosinistra in un’intervista al Tg2 dice “i democratici hanno rispetto per Monti, l’hanno sostenuto in momenti difficili. Rispettano la scelta di salire in politica: aspettiamo di vedere se significa mettersi sopra le parti o con una parte”. Circa il programma di Monti, il politico emiliano dice “non c’è nulla di sorprendente” e ricorda che ci sono aspetti  condivisibili, altri meno, e  “il nostro contiene più lavoro, equità e più diritti”. Bersani lancia poi un monito a Casinisiamo aperti a collaborare con i centristi ma bisogna uscire dall’ambiguità”.

Il segretario del PdL Alfano dal canto suo attacca l’agenda del professore, e su facebook scrive “Agenda Monti, un’agenda, tre certezze: Imu, patrimoniale, più Iva. Verificare per credere”. Sulla volontà espressa dal premier di ‘salire’ in politica, parole dure arrivano dal capogruppo del PdL al Senato, Gasparri Monti non è neutrale, a Palazzo Chigi è funzionale alla sinistra”.

Parole dure arrivano anche dal segretario della Lega Nord, Roberto Maroni che su twitter scrive “Monti vuole continuare a bastonare il nord. Ribadisco il concetto: basta Monti, basta tasse”