Riccardo Schicchi, il re del porno italiano muore a 60 anni di diabete

Riccardo Schicchi, è morto oggi a Roma nell’ospedale Fatebenefratelli. Fotografo e regista attivo nel mondo della pornografia e dello spettacolo porno italiano, muore all’età di 60 anni. L’incontro che gli spalancò la strada ai film ‘hard‘ fu quello con l’ex porno star Ilona Staller, soprannominata Cicciolina, insieme alla quale fondò nel 1983 l’agenzia Diva Futura: un’agenzia per modelle e modelli che si dedicano al mondo dell’erotismo. Una delle sue scoperte più importanti è l’attrice, anch’ella scomparsa, Moana Pozzi.

A confermare il decesso è stata l’ex moglie Eva Henger, con la quale ha avuto due figli, Mercedes e Riccardino. E’ accaduto oggi, nel tardo pomeriggio, nel nosocomio in cui era ricoverato da diversi giorni per diverse complicanze legate al diabete.

Diplomatosi al liceo artistico specializzandosi in fotografia, incominciò la sua carriera con i reportage per «Epoca», in cui fotografava vari luoghi del mondo, comprese zone di guerra. I suoi soggetti cambiano poi quando incontra la modella ungherese Ilona Staller. Inizia così una trasmissione radiofonica e le prime trasgressioni fotografiche: nel 1979 realizza il primo soft-porno italiano, e primo film in assoluto con protagonista Ilona Staller: «Cicciolina amore mio». Da qui il suoi grandi successi cinematografici. Di lui si ricordano anche brevi ospitate tv in vari programmi come ‘Libero’, condotto da Teo Mammucari, in cui con naturalezza si esibiva in quella ‘macchietta stralunata’. Coinvolto anche lui nello scandalo ‘vallettopoli’ è stato arrestato e poi scarcerato; nel gennaio 2008 è stato infine condannato a una multa di 800 euro per incitamento alla prostituzione.

Anche Rocco Siffredi, l’attore porno italiano famoso in tutto il mondo, è in lutto, dichiara all’ANSA «È stato un padre per me, a Riccardo devo tutto. Per l’Italia della pornografia questo è un grave lutto. Non c’è stato nessuno come lui che ha creduto così tanto al made in Italy pornografico. Sono nato con lui, nell’agenzia Diva Futura. Avevo 20 anni quando mi scelse: sono stato l’unico uomo tra tutte le sue donne Cicciolina, Moana, Malù, Ramba, accettato perchè era un amante della bellezza». Con molto trasporto prosegue: «sia stato lui a sdoganare tutto il mondo del porno, all’epoca di Ilona Staller, del partito dell’Amore e di Diva Futura. Io sono venuto dopo e grazie a lui, a me dicevano che ero un figo, lui si prendeva gli insulti dei benpensanti. Schicchi ha sempre fatto questo lavoro con passione, pensando ad un’arte. Certo aveva fiutato il business, è stato un genio del porno italiano, ma lavorava con grande trasporto». E’ sempre Siffredi a raccontare gli ultimi anni della sua vita: «malato da anni, praticamente cieco e con le gambe che si sbriciolavano, ma sempre con quel sorriso stampato. I suoi ultimi lavori erano la cura di qualche ragazza in chat, non certo la fine che meritava». E sono queste le parole in cui lo saluta sulla sua pagina ufficiale di Facebook: «Riccardo Schicchi vola in pace… finalmente hai smesso di soffrire… grazie per tutto grande Riccardo».