Carmelo Imbriani è morto

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Carmelo Imbriani è morto, tale notizia “forse” non ci coglie di sorpresa, in fondo le indicazioni che da diversi giorni arrivavano dall’ospedale di Perugia dove l’ex attaccante di Napoli e Benevento era da tempo ricoverato non erano di certo positive. Come sempre però Carmelo aveva lottato anche questa volta sino all’ultimo, per restare aggrappato alla vita, purtroppo tutto questo non è bastato e il linfoma di Hodgkin se lo è portato via tra il dolore dei parenti e dell’Italia pallonara che in più di un’occasione aveva dimostrato solidarietà nei confronti del calciatore campano.

Questo il comunicato apparso sul sito della SSC Napoli:

“Il Napoli piange la scomparsa di Carmelo Imbriani che ha lottato con grande coraggio fino all’ultimo istante contro un destino crudele.

Imbriani ha iniziato la sua carriera nelle giovanili azzurre e si è messo subito in mostra per il talento e la generosità in campo. E’ approdato con il Napoli in Serie A giovanissimo ed ha disputato 3 stagioni in maglia azzurra con 33 presenze e 3 gol. Successivamente la sua carriera è proseguita in campo professionistico con Pistoiese, Casarano, Genoa, Cosenza, Benevento, Salernitana, Foggia e Catanzaro. Carmelo ha continuato a lavorare nel mondo del calcio prendendo i gradi di allenatore del Benevento con risultati lusinghieri.

Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, lo staff tecnico, la squadra e tutta la SSC Napoli si stringono attorno al dolore della famiglia Imbriani per la scomparsa di Carmelo, indimenticabilie cuore azzurro.

Il Napoli domenica giocherà con il lutto al braccio ed osserverà un minuto di silenzio prima della gara con la Sampdoria in memoria di Imbriani.”

Queste invece le parole di Gigi Cagni: “Era un bravo ragazzo, una persona rispettosa, che seguiva regole e ruoli. Questa notizia è stata un duro colpo, non ha un senso pensarlo e saperlo. Era un attaccante, lo trasformai in centrocampista: era un grande professionista, con grande voglia di fare e di migliorare. Adesso il pensiero non può che andare alla sua famiglia, ai suoi cari.”

Anche l’ex portiere azzurro Pino Taglialatela c’ha tenuto a rilasciare queste dichiarazioni: “Ancora non mi rendo conto di quant’è successo. E’ difficile esprimermi. Attorno a Carmelo si sono stretti tutti i suoi amicie e la sua famiglia, proprio perchè tutti lo riconoscono come uomo di grandi valori. Ha sempre tenuto che le persone care apprezzassero di lui il suo lato umano, e così è stato. Lui non è riuscito a vincere questa partita, e ancora stento a crederci. Me ne renderò conto più avanti, quando la sua assenza inizierà a pesare come un macigno. Lo conosco da una vita, avevamo 15 anni quando siamo entrati a far parte della famiglia Napoli. Oggi ho perso un fratello, e la città un suo caro figlio.

Probabilmente in cielo serviva un attaccante per completare la squadra degli angeli e Dio ha deciso di convocarlo anche contravvenendo alla nostra volontà, chissà magari lì su c’è un San Paolo fatto di stelle pronto ad accoglierlo con un ruggito che urla vai, vai Carmelo continua a segnare….

 

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