Alla luce di un ‘ritorno al processo‘ Meredith, Amanda Knox, l’imputata coinvolta nel caso insieme al suo ex compagno, Raffaele Sollecito, ha rilasciato delle dichiarazioni choc. Annullata l’assoluzione per l’omicidio di Meredith Kercher, parla della sua storia nel suo ‘libro verità‘ (In attesa di essere sentita – un libro di memorie, ndr) in cui rivela particolari sui giorni trascorsi in carcere.
La ragazza di Seattle denuncia così le molestie sessuali da parte delle guardie del carcere: «Il secondino mi chiedeva con chi avevo fatto sesso, voleva sapere quanti ragazzi avevo e se volevo andare a letto con lui». Spuntano, inoltre, i dialoghi di sesso con le compagne di cella e racconta delle continue richieste di una detenuta per iniziare con lei una relazione lesbo.
Ma Amanda mette in risalto un punto in particolare, raccontando di Raffaele Argiro, guardia carceraria, già accusato di aver molestato un’altra detenuta e ora in pensione: «Ero così sorpresa e scandalizzata dalle sue provocazioni che qualche volta mi chiedevo se non stessi capendo male quello che mi stava dicendo. – continua Amanda Knox – Quando mi accorgevo che voleva parlare di sesso provavo a cambiare argomento». Nel libro scrive infatti: «Era fissato con il sesso, con chi l’avevo fatto, come mi piaceva farlo, se avessi voluto farlo con lui».
Il poliziotto ha tuttavia denunciato la Knox per diffamazione. E’ stato anche intervistato da Bob Graham, giornalista inglese molto vicino alla famiglia Knox, e infatti la guardia ha ammesso di aver parlato di sesso con Amanda Knox sostenendo però che sarebbe stata lei ad introdurre l’argomento: «Le ho parlato molto ma solo per calmarla”, ha detto Argiro. “Le ho chiesto quanti fidanzati avesse avuto, ma era sempre lei a iniziare a parlare di sesso».

