Concerto del Primo Maggio: Elio, Gazzè, Motel Connection a Roma

MusicConcerto del Primo Maggio: Elio, Gazzè, Motel Connection a Roma

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Concerto del Primo Maggio 2013 – Manca ormai poco all’attesissimo concertone che si terrà a Roma in Piazza San Giovanni in Laterano, in occasione della Festa dei Lavoratori. Come da tradizione dal 1990, l’evento andrà in onda su RaiTre a partire dalle 15 fino a mezzanotte: quest’anno il concerto del Primo Maggio sarà presentato da Geppi Cucciari e il tema sarà “Musica per il nuovo mondo. Spazi, radici, frontiere“.

Molti sono gli artisti che si alterneranno sul palco di Piazza San Giovanni: tra i confermati ci sono Elio e Le Storie Tese, Max Gazzè, Cristiano De Andrè, I Ministri, Africa Unite e Marta sui Tubi, Motel Connection, Enzo Avitabile e i Bottari, Management Del Dolore Post Operatorio, Marco Notari, Niccolò Fabi, Federico Zampaglione, Ensi, Colapesce. Special guest, Nicola Piovani, che trasformerà le sue esibizioni in un social movie grazie ad un’applicazione per iPhone e Android (gratuita) che permetterà un video di 15 secondi, che verrà poi successivamente lavorato, dal titolo One million eyes, baby con la regia di Stefano Vicario.

Boosta dei Subsonica, Andrea Mariano dei Negramaro, Enzo Avitabile, Fabrizio Bosso, Roberto Angelini, Stefano Di Battista, Federico Poggipollini, Capone Bung&Bangt, James Senese e Maurizio Solieri faranno parte dell’orchestra diretta da Vittorio Cosma che reinterpreterà in chiave rock pezzi di Lucio Dalla, Adriano Celentano, Francesco De Gregori, Lucio Battisti e molti altri cantautori italiani. Verrà dato poi spazio alla musica emergente con il 1’M Festival, un contest che permetterà a sei giovani gruppi di musicisti di salire sul palco del Concerto del Primo Maggio.

Non ci sarà però solo musica, ma anche artisti/attori come Riccardo Scamarcio e Valeria Golino, che saliranno sul palco per recitare brani collegati al tema della Festa dei Lavoratori. L’apertura della fase serale (che partirà alle 20, dopo una pausa di un’ora) sarà effettuata da un gruppo di 100 violoncellisti che eseguiranno  l’Inno di Mameli e Bella Ciao.

Il grande escluso di questa edizione è Fabri Fibra, accusato di scrivere testi omofobi e misogini: ad accusarlo è D.i.re, l’associazione Donne in rete contro la violenza, che criticano in particolar modo i testi di Su le mani e Venerdì 17. Il rapper ha commentato l’accaduto: “Il rap come il cinema racconta delle storie, alle volte crude, alle volte spensierate. Spesso le rime e il rap servono per accendere i riflettori dove c’è il buio. Il rapper non prende una posizione sulla canzone che scrive: è l’ascoltatore che è costretto a riflettere e prendere una posizione. Nel 2013 sono stanco di essere descritto ancora come il rapper violento: in passato mi accusavano di non rispettare le donne nelle rime, ma io scrivevo quello che vedevo, non quello che pensavo”. La scelta ha provocato la protesta del gruppo Elio e le Storie Tese e della stessa Geppi Cucciari (“Non sono testi isolati, non ha detto quelle frasi in un’intervista, erano strofe di una canzone hip-hop, un genere che rappresenta un mondo che sul fronte dell’aggressività ha fatto una scelta. Io l’avrei fatto venire e gli avrei fatto leggere un testo sul femminicidio”).

Marco Godano, storico organizzatore dell’evento, ha affermato: “Non è nei nostri poteri rifiutare le indicazioni che ci arrivano dai sindacati Cgil, Cisl e Uil”.

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