Nuova influenza aviaria: 8 morti in Cina. Intanto al lavoro su vaccino

CronacaNuova influenza aviaria: 8 morti in Cina. Intanto al lavoro su vaccino

Data:

influenza-aviaria-cina

Paura in Cina per l’epidemia di una nuova influenza aviaria. Sono 8 le persone morte a causa della nuova influenza e 24 i casi di contagio. Si tratta del virus H7N9 che, scoperto solo alcuni giorni fa, si sta diffondendo sempre più rapidamente disseminando il panico. Non oltre una settimana fa si sono verificati i primi decessi ed oggi le autorità sanitarie hanno dato notizia della morte di un’ottava persona, un uomo di 64 anni deceduto a Shanghai a causa dell’infezione e di altre due persone, ora in gravi condizioni, che sono state contagiate dal virus aviario nella provincia dello Jangsu. Liang Wannian, direttore dell’Ufficio di prevenzione e controllo del virus, che fa capo alla Commissione nazionale per la salute e la pianificazione familiare, ha annunciato che sono state sottoposte a rigidi controlli tutte le persone entrate in contatto con le vittime o i contagiati e finora sembrano che non ci siano per essi sintomi sospetti. Il Direttore ha poi tranquillizzato la popolazione annunciando che non ci sarà una nuova epidemia come quella che mise in ginocchio la Cina nel 2003 perché il paese è ormai pronto a fronteggiare al meglio le emergenze sanitarie. Inoltre sono già iniziati i lavori per sviluppare un vaccino contro la nuova influenza che tuttavia potrà essere messo sul mercato non prima di 6-8 mesi.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha però sottolineato che non c’è possibilità di contagio tra uomo e uomo. In una conferenza stampa, il rappresentante in Cina dell’Oms, Michael O’Leary e alcuni funzionari della Commissione nazionale di sanità e pianificazione familiare hanno sottolineato come il contagio sia avvenuto solo tra persone che hanno avuto contatti con pollame e volatili infetti. Niente panico dunque perché a quanto pare  si tratta solo di casi isolati che potrebbero rimanere tali. Intanto il rappresentante dell’Oms ha smentito anche che all’origine della diffusione del virus ci possa essere un legame con i maiali trovati morti nei fiumi della Cina orientale. L’Oms ha confermato infine di non ritenere necessaria, per il momento, l’introduzione di screening sui viaggiatori o la disposizione di restrizioni ai viaggi turistici o commerciali. Si raccomanda invece di evitare il contatto con animali vivi, di mangiare solo carne ben cotta, lavarsi spesso le mani e rivolgersi al medico appena sembrano mostrarsi i primi sintomi influenzali.

Share post:

Altre storie

Seguici su

50,320FansLike
527FollowersFollow
7,000SubscribersSubscribe

Leggi anche
Altre storie

Bologna, tragico incidente stradale: morta una 27enne

Tragico incidente stradale oggi registrato nella provincia di Bologna...

Scuola, bimba si sente male: inutile la corsa in ospedale

Ha incominciato ad avvertire un malore mentre ero a...

Zelensky, disponibile a un accordo: una pace senza la Crimea

Zelensky si apre a prospettive di accordo purché la...

Roma, due sorelle anziane muoiono sole in casa

Roma. Trovate morte in casa, le due sorelle di...