Questa sera, 6 maggio 2013 alle 21 e 10 su Rai 1 è andata in onda la prima puntata della versione moderna di un mito televisivo italiano: Carosello. Il progetto dal titolo Carosello Reloaded è una ri-edizione del format, tanto caro al pubblico nostalgico italiano che ha avuto l’onore di assistere alla nascita del mezzo televisivo, che ha fatto la storia della televisione italiana. Duecentodieci secondi divisi in tre ministorie concepite come spot “allungati”, trasmessi ogni sera fino al 28 luglio.
Ad ogni modo l’effetto nostalgia pare non sia bastato a soddisfare i pubblico: i commenti a caldo (reperibili sulla pagina Facebook dedicata al programma) mostrano un certo malcontento di alcuni utenti i quali speravano di ritrovare la stessa “magia” che ha caratterizzato i minifilm del Carosello tradizionale; altri invece hanno apprezzato l’omaggio al vecchio format fatto con lo spot della Ferrero in cui compare lo storico personaggio di Jo Condor. Non resta che aspettare i dati d’ascolto delle prossime puntate e valutare se poi effettivamente la Rai ha centrato il segno oppure ha toppato.
Carosello ha rappresentato agli albori della televisione di stato soprattutto una forma di creatività del tutto originale, a metà strada tra un film (animato e non) e l’attuale spot pubblicitario striminzito. Un esempio di eccellenza della tv italiana, difficile da replicare. Il prodotto pubblicizzato veniva svelato solo alla fine della striscia e tutta la storia che gli faceva da contorno diveniva essa stessa un fenomeno di culto, dava vita a tormentoni e personaggi divenuti vere e proprie icone. Per restare fedele al concetto di creatività applicata alla pubblicità la Rai ha indetto un bando per giovani talenti creativi che premierà la miglior mini-storia. E’ stata inoltre applicata la tecnologia della ‘realtà aumentata’ che consente agli utenti tramite un’ ‘app’ di interagire attraverso i propri smartphone con i contenuti degli spot.

