Condanna Berlusconi: sabato a Brescia il PDL scenderà in piazza

PoliticaCondanna Berlusconi: sabato a Brescia il PDL scenderà in piazza

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Italy Berlusconi Trial

CONDANNA – Ieri la Corte di Appello di Milano ha confermato la condanna a quattro anni di reclusione per Silvio Berlusconi, di cui tre condonati per l’indulto, accusato di frode fiscale nell’ambito del processo sui diritti tv per le reti Mediaset. Inoltre Berlusconi è stato condannato a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e a tre anni dagli uffici direttivi. Per la condanna definitiva ora si dovrà attendere sola la sentenza della Corte di Cassazione.

LE REAZIONI – Il Popolo della libertà ha annunciato, tramite una nota di partito, che sabato prossimo scenderà in piazza a Brescia «in difesa di Silvio Berlusconi». La manifestazione si terrà nella città lombarda alle ore 16 e vi parteciperà anche il Cavaliere in persona. Intato i vertici del partito continuano a rassicurare sul fatto che le vicende penali del loro leader non avranno nessun impatto sull’intesa di governo.
Ecco alcune dichiarazioni in merito alla condanna, di esponenti del PdL:
Maurizio Gasparri: «La prosecuzione di un accanimento e la tentazione di chiudere per via giudiziaria una sfida politica che per via politica la sinistra non è riuscita a chiudere nei confronti di Silvio Berlusconi è una cosa inaccettabile».
Renato Brunetta: «Una sentenza politica per favorire i disegni disgregatori del nostro Paese, con una condanna che non colpisce Berlusconi ma chi l’ha pronunciata».
Luca D’Alessandro: «In questi giorni che vedono le forze politiche faticosamente impegnate in una fase di pacificazione e di coesione nazionale, e che cercano di mettere da parte dissapori e scontri passati nell’interesse del Paese e degli italiani, il palazzo di giustizia di Milano appare sempre più come quel giapponese armato fino ai denti, guerrafondaio e inconsapevole della fine della guerra, che cerca con ogni mezzo di spazzare via il nemico di sempre».
Renato Schifani: «Voler allontanare la stagione della pacificazione negando con ostinazione la verità».

IL GIUDICE – Alessandra Galli, presidente della Corte d’appello che ieri ha condannato Berlusconi, è la figlia del magistrato e criminologo Guido Galli, assassinato a Milano il 19 marzo 1980 dall’organizzazione armata di estrema sinistra Prima Linea.
Quindi ci sembrano azzardate le dichiarazioni di questi esponenti politici che vorrebbero farci credere che la Galli possa essere ‘comunista’ e ‘toga rossa’.

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